Oscar Piastri sta vivendo una stagione 2025 estremamente solida in Formula 1, al volante di una McLaren finalmente competitiva.

La FIA ha emanato due nuove direttive tecniche ad Imola

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Alla vigilia del Gran Premio dell’Emilia Romagna, la FIA ha diramato due nuove direttive tecniche che hanno attirato l’attenzione di tutto il paddock. Le aree interessate? Fondo piatto e raffreddamento degli pneumatici. Due temi caldi, che hanno riacceso le discussioni su regolamenti, interpretazioni e possibili zone grigie sfruttate dai team.

Secondo quanto riportato da The Race, le comunicazioni ufficiali della Federazione sono arrivate lunedì 12 maggio. La prima direttiva tecnica ha puntato i riflettori sul fondo piatto, cercando di porre fine a possibili furbizie legate all’altezza da terra delle monoposto. In pratica, la FIA ha voluto chiarire quali materiali possano essere utilizzati e con quali modalità debba essere installato il fondo, per evitare che alcune squadre risultino regolari ai controlli, salvo poi abbassare l’altezza in gara a vantaggio delle prestazioni.

La seconda direttiva, invece, è stata più una presa di posizione: una risposta della FIA a un quesito posto dalla Red Bull in merito all’uso di materiali isolanti nei cestelli dei freni. L’obiettivo? Migliorare il raffreddamento degli pneumatici. Un dettaglio tecnico non di poco conto, soprattutto se si considera che la stessa Red Bull aveva apertamente indagato – nei limiti del regolamento – per cercare di capire il segreto delle ottime performance McLaren, definite da Verstappen come frutto di “una soluzione molto intelligente”.

Alla vigilia del Gran Premio dell’Emilia Romagna, la FIA ha diramato due nuove direttive tecniche che hanno attirato l’attenzione di tutto il paddock. Le aree interessate? Fondo piatto e raffreddamento degli pneumatici. Due temi caldi, che hanno riacceso le discussioni su regolamenti, interpretazioni e possibili zone grigie sfruttate dai team.

Una pratica diffusa, quella di far emergere dubbi o sospetti per ottenere chiarimenti ufficiali, ma che spesso viene letta anche come una mossa tattica per “togliere un’arma” agli avversari. Dopotutto, in Formula 1 non esistono solo i duelli in pista.

Horner: “Sorprendente la mancanza di passo della McLaren”

Al termine della gara, vinta da Max Verstappen, il team principal della Red Bull, Christian Horner, si è detto più colpito dalla prestazione sotto tono della McLaren che non dal successo del proprio pilota. Il riferimento, non troppo velato, era alla netta differenza rispetto a Miami, dove il team di Woking aveva dominato in lungo e in largo. Ma è stata davvero colpa delle nuove direttive FIA?

Alla vigilia del Gran Premio dell’Emilia Romagna, la FIA ha diramato due nuove direttive tecniche che hanno attirato l’attenzione di tutto il paddock. Le aree interessate? Fondo piatto e raffreddamento degli pneumatici. Due temi caldi, che hanno riacceso le discussioni su regolamenti, interpretazioni e possibili zone grigie sfruttate dai team.

La risposta del box McLaren è stata netta. Andrea Stella, team principal del team inglese, aveva già chiarito prima del weekend che il rendimento della monoposto sarebbe potuto calare su una pista meno favorevole, con temperature più basse e un asfalto irregolare. Anche Oscar Piastri, in conferenza stampa, aveva anticipato un ritorno a una lotta più serrata: “Saremo tutti più vicini”, aveva dichiarato.

E in effetti, al netto della pole position conquistata da Piastri, la gara ha raccontato un’altra storia. McLaren non ha potuto replicare la superiorità vista a Miami, e il sorpasso di Verstappen alla variante del Tamburello è diventato il momento chiave del weekend. Eppure, i risultati parlano chiaro: secondo e terzo posto per Norris e Piastri, con un altro podio doppio a confermare la costanza del pacchetto tecnico.

Un equilibrio che si stringe

La sensazione è che la Formula 1 stia vivendo una fase di grande equilibrio, in cui ogni dettaglio può fare la differenza. La Red Bull ha introdotto il suo primo pacchetto di aggiornamenti stagionali, e la configurazione del circuito di Imola – con poche curve lente – ha limitato la capacità della McLaren di esprimere appieno il proprio potenziale.

Alla vigilia del Gran Premio dell’Emilia Romagna, la FIA ha diramato due nuove direttive tecniche che hanno attirato l’attenzione di tutto il paddock. Le aree interessate? Fondo piatto e raffreddamento degli pneumatici. Due temi caldi, che hanno riacceso le discussioni su regolamenti, interpretazioni e possibili zone grigie sfruttate dai team.

Insomma, più che un colpo diretto delle nuove direttive FIA, il passo ridotto della McLaren potrebbe essere frutto di una somma di fattori tecnici e ambientali. Ma la partita è tutt’altro che chiusa, e il Mondiale 2025 promette ancora scintille.


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