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WRC | Rally Portogallo 2025: 13 Ore di stress e la potente protesta dei piloti

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La dura programmazione del Rally del Portogallo ha sollevato proteste tra i piloti e il personale del WRC. Tra giornate estenuanti e poco tempo per il riposo, la FIA è pronta a rivedere i limiti orari per migliorare le condizioni di tutti i protagonisti del Mondiale Rally.

Il Rally del Portogallo 2025, sebbene sia ormai terminato, continua a far discutere per l’intensa e faticosa programmazione della giornata di venerdì. Il programma prevedeva ben 10 prove speciali, per un totale di 146 chilometri cronometrati, con un totale complessivo di 683 chilometri, considerando sia le speciali che i trasferimenti.

I piloti hanno iniziato la prima speciale della giornata alle 7:35 (ora locale) e hanno concluso la giornata alle 21:00, con il ritorno al Parco Assistenza di Porto. Durante questa maratona, erano previsti due servizi remoti da 20 minuti ciascuno, che separavano i tre giri. Questa lunga giornata, che si è protratta per più di 13 ore, ha sollevato parecchie preoccupazioni tra i piloti, che si sono lamentati per il poco tempo a disposizione per riposare in vista delle sfide del giorno successivo.

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Le critiche dei piloti: Un problema ignorato da tempo

Il giorno successivo, sabato, i piloti sono ripartiti alle 6 del mattino per una nuova intensa giornata di lavoro, tra prove speciali, servizi e trasferimenti. La domenica ha seguito un programma simile, con l’inizio delle speciali fissato alle 6:43. Al termine della giornata di venerdì, molti piloti hanno espresso il loro disappunto per la stanchezza accumulata e la mancanza di tempo per recuperare.

Tra i più vocali, il campione del mondo in carica, Thierry Neuville, insieme a Kalle Rovanperä, Sébastien Ogier e il leader del Mondiale Elfyn Evans, hanno sollevato il problema. Proprio Evans è stato tra i più espliciti, sottolineando come da anni si parli del problema delle lunghe giornate, senza che vengano presi provvedimenti concreti. “Sono anni che se ne parla in tante riunioni e nessuno fa niente. Non so perché si sia dovuto arrivare a qualcosa di così estremo perché la gente iniziasse ad ascoltare o a rendersi conto che c’è un problema”, ha dichiarato il pilota gallese.

Non sono solo i piloti a soffrire di questa intensiva programmazione. Ogier ha evidenziato che anche le troupe televisive, i commissari, i team e i meccanici sono sotto pressione. “I meccanici non lavorano tutto il giorno, ma viaggiano comunque verso questi servizi remoti e sono al parco assistenza alle 4 del mattino e devono rimanere al flexi service fino a mezzanotte. È troppo”, ha detto Ogier, evidenziando il sacrificio e la fatica di tutto lo staff coinvolto.

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La risposta del Promoter

Di fronte alle proteste, i promotori del WRC hanno riconosciuto il problema e si sono impegnati a rivedere il format degli eventi. In un comunicato ufficiale, è stato annunciato che l’itinerario del Vodafone Rally del Portogallo 2025 era stato progettato per essere una sfida unica, ma che, allo stesso tempo, ha probabilmente superato i limiti delle capacità fisiche di piloti e team, soprattutto per quanto riguarda la durata dei giorni consecutivi di gara.

La FIA e il WRC Promoter hanno quindi iniziato a redigere delle linee guida sui limiti di orario per tutti i membri dei team e le persone coinvolte nell’organizzazione dell’evento. Queste nuove linee guida sono attualmente in fase di valutazione e, se approvate, entreranno in vigore a partire dal prossimo anno, quindi non per la stagione corrente.

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Le Prospettive per il Futuro

Sebbene le lamentele siano state accolte e il problema messo all’attenzione degli organizzatori, la decisione finale riguardo i limiti orari non verrà implementata immediatamente. I cambiamenti sono previsti per il futuro e si spera che, con il nuovo regolamento, il Mondiale Rally possa continuare a essere una sfida esigente, ma anche più sostenibile per tutte le persone coinvolte.

Queste modifiche potrebbero contribuire a migliorare le condizioni di lavoro per piloti, meccanici e personale, garantendo che la fatica eccessiva non comprometta la sicurezza o l’efficacia dell’intero evento.

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