In un momento chiave della stagione, la Scuderia Ferrari è al lavoro su molteplici fronti per cercare di colmare il gap tecnico con i rivali e rilanciarsi in ottica 2025.
Dalla modifica della sospensione posteriore della SF-25 ai primi segnali della vettura del prossimo anno, passando per le manovre sul mercato degli ingegneri, a Maranello il fermento è palpabile.
La nuova sospensione posteriore: test in galleria del vento
Uno degli sviluppi più attesi è senza dubbio la sospensione posteriore rivisitata. Secondo quanto riportato da Giuliano Duchessa per il Corriere, dopo aver superato i test al banco dinamico, il componente è attualmente in fase di valutazione nella galleria del vento con una configurazione aerodinamica aggiornata, che include modifiche significative nella zona di attacco.
L’obiettivo? Liberare il potenziale della monoposto, un tema che divide internamente il team: il team principal Fred Vasseur e i piloti sembrano avere visioni differenti sull’efficacia degli aggiornamenti. L’introduzione definitiva della nuova sospensione è prevista per il Gran Premio di Silverstone (6 luglio), ma la pressione aumenta in vista dell’imminente sfida di Monte Carlo.
Monaco: un banco di prova decisivo
Il sabato monegasco sarà probabilmente il più importante della stagione per la Ferrari. Sul tracciato del Principato verrà utilizzato l’alettone posteriore della SF-24 con cui Charles Leclerc conquistò la pole position e la vittoria esattamente un anno fa.

I problemi meccanici della SF-25
Nonostante qualche lampo di competitività, la SF-25 continua a mostrare limiti strutturali. Lo ha confermato indirettamente anche Lewis Hamilton, raccontando la sua rimonta: “La macchina si è svegliata”, ha detto, riferendosi al fatto che il comportamento della vettura migliora notevolmente quando il carburante scende sotto il 70% del serbatoio.
Il problema principale sembra essere meccanico: in uscita di curva, quando il carico aerodinamico si sposta al posteriore, le regolazioni attuali non riescono a gestire al meglio le sollecitazioni. Se si abbassa troppo l’assetto in qualifica, il fondo rischia di danneggiarsi. Per questo motivo, il team è costretto a compromessi che costano tra i 15 e i 20 punti di carico aerodinamico al sabato.

Serra tra 2025 e 2026: un equilibrio delicato
Il direttore tecnico Loïc Serra ha un doppio incarico complesso: da una parte deve lavorare sulla risoluzione dei problemi della SF-25, dall’altra deve guidare il progetto 2026, in vista del nuovo regolamento tecnico. Un equilibrio difficile da mantenere e che non ammette ritardi.
Maranello attiva sul mercato degli ingegneri
Parallelamente agli sviluppi in pista, Ferrari è attivissima sul fronte delle risorse umane. La ricerca di nuovi ingegneri per rafforzare il reparto tecnico è già iniziata, ma convincere i migliori talenti a trasferirsi a Maranello non è semplice. Non a caso, c’è chi rimpiange la mancata acquisizione di Adrian Newey, che presto vestirà i colori Aston Martin.

A Monte Carlo Ferrari giocherà una partita su più tavoli: risultati immediati, validazione tecnica e visione futura. In attesa di Silverstone e della nuova sospensione, ogni dettaglio conterà. E, forse, anche qualcosa in più.
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