Andrew Shovlin, capo degli ingegneri di pista Mercedes, ha svelato le cause dietro il ritiro di Kimi Antonelli durante il Gran Premio di Imola.
Il recente Gran Premio di Imola, prima gara in casa di Kimi Antonelli in Formula 1, si è trasformato in un autentico incubo per l’italiano. Nel corso del 46° giro, infatti, il giovane pilota Mercedes è stato costretto a ritirarsi a causa di un improvviso malfunzionamento che ha reso impossibile il controllo dell’acceleratore, chiudendo in maniera dolorosa un fine settimana che non era iniziato nel migliore dei modi per il 18enne di Bologna e per la scuderia tedesca più in generale.
Non un guasto elettronico qualsiasi, come quelli che hanno compromesso la gara di George Russell in Bahrain, bensì un’anomalia allo smorzatore del pedale dell’acceleratore che ha di fatto impedito il normale controllo della monoposto numero 12, costringendola prematuramente al ritiro. In un comunicato diffuso sui canali ufficiali Mercedes, Andrew Shovlin, capo degli ingegneri di pista, ha illustrato nel dettaglio la natura del malfunzionamento della vettura di Antonelli.

“Non abbiamo ancora risolto tutto nei minimi dettagli, ma abbiamo capito quale problema ci ha costretti al ritiro. Durante la gara, a volte, il gruppo smorzatore dell’acceleratore impediva al pedale di raggiungere il 100% della sua apertura. [Dal nostro box] possiamo far partire routine che ricalibrano i sensori in tempo reale, ma un malfunzionamento del pedale dell’acceleratore è un rischio troppo grande per la sicurezza”.
“Alla fine, la vera causa del ritiro di Antonelli è stata la centralina di bordo della monoposto, che ha autorizzato lo stop del segnale dell’acceleratore a causa dei continui errori, bloccando la vettura. Considerando la natura del guasto, non saremmo comunque giunti al traguardo, quindi abbiamo privilegiato la massima cautela“.
“Abbiamo individuato il gruppo difettoso: è partito con noi in nottata ed è già qui a Brackley. Hanno addirittura cominciato a smontarlo proprio nella notte, quindi le indagini sono in corso e non sembra un guasto particolarmente difficile da risolvere in vista di Monaco. Non possiamo però escludere modifiche al design per le gare future: nel breve termine gestiremo la situazione così com’è, ma nel medio-lungo termine potrebbe rendersi necessario un aggiornamento strutturale del componente“.

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