Il team principal della Haas analizza i primi segnali della nuova era tecnica e indica la Stella come punto di riferimento, forte dell’esperienza maturata all’alba dell’ibrido.

Russell, in Bahrain è un calvario tra DRS e problema ai freni: Toto Woff prova a fare chiarezza sui guasti della Mercedes W16

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Il Team Principal della Mercedes torna a parlare del Gran Premio del Bahrain, cercando di fare luce sulle cause del guasto al DRS e ai freni che ha compromesso la gara di George Russell.
 

Il Gran Premio del Bahrain è ormai terminato da diverse ore e il Circus è già proiettato verso il prossimo fine settimana di Jeddah, secondo appuntamento del primo triple header del 2025. Rimane però ancora incerta l’origine di una serie di malfunzionamenti sulla monoposto di George Russell, che hanno complicato notevolmente la gara del pilota inglese e che avrebbero potuto influenzare l’esito finale del Gran Premio.

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Durante le fasi conclusive dell’appuntamento a Sakhir, infatti, il pilota Mercedes ha dovuto gestire diversi problemi tecnici, tra cui la necessità di attivare manualmente il DRS e alcune avarie al sistema brake-by-wire; disfunzioni che, tuttavia, non hanno impedito al numero 63 di concludere la gara in seconda posizione, alle spalle di Oscar Piastri ma comunque davanti alla McLaren di Lando Norris.

Toto Wolff, Team Principal Mercedes, ha provato a fare chiarezza sulle problematiche accusate aRussell in un’intervista rilasciata ai microfoni di Channel 4.

Russell Toto Wolff Mercedes

 

Il (doppio) problema al DRS

In merito al mancato funzionamento del DRS, l’anomalia nasce dal fatto che il trasponder di bordo installato sulla monoposto di Russell ha improvvisamente smesso di trasmettere dati al sistema di rilevamento gestito dalla Formula One Management (FOM). Non ben chiara la dinamica dell’episodio, dal momento che resta da stabilire se la responsabilità del malfunzionamento sia da attribuire al team o alla FOM. Toto Wolff, del resto, non ha escluso alcuna ipotesi, il che suggerisce la necessità di attendere i risultati di un’analisi che sicuramente verrà condotta prima dell’appuntamento di Jeddah, per scongiurare di accusare le stesse problematiche.

Quando la vettura attraversa un punto specifico del circuito [come la zona di rilevazione DRS, ndr], invia un certo segnale e il sistema della FOM la riconosce. Per qualche ragione questo non è più avvenuto. Non siamo del tutto certi se si sia trattato di un problema dovuto al cablaggio della nostra macchina oppure di un malfunzionamento a livello di sistema da parte della Formula 1“.

Russell DRS GP Bahrain 2025
L’apertura accidentale del DRS sulla monoposto di George Russell. cc: r/Formula1

A complicare ulteriormente le cose, negli ultimi giri prima della bandiera a scacchi, George Russell si è reso protagonista di un’attivazione involontaria del sistema DRS. Il giovane britannico infatti aperto il flap mobile dell’ala posteriore premendo il pulsante della radio che sul volante Mercedes, tra le varie funzionalità, può anche essere configurato per l’attivazione manuale del DRS – una sorta di backup in caso di problemi con il pulsante principale.

Non so davvero come sia successo. Credo sia stato causato da tutte le anomalie tecniche che stavamo avendo. Appena ho visto che il DRS si era aperto, ho subito rallentato: nel complesso ho perso due decimi di secondo. Non si è più ripetuto durante la gara. […] Non ho premuto il pulsante del DRS e, come ho detto, ho perso più di quanto abbia guadagnato. È rimasto aperto meno di un secondo“.

Come dimostrano anche le telemetrie in mano alla Federazione, l’attivazione è stata momentanea e del tutto priva di intenzionalità, complice il fatto che il numero 63 si è subito reso conto del problema e ha provveduto a richiudere il flap. Il sistema DRS è rimasto in azione per un totale di 37 metri su un rettilineo che, nel complesso, ne è lungo 700, fruttando un vantaggio approssimabile ad appena 2 centesimi di secondo – a fronte di una perdita di quasi 3 decimi nella curva successiva. La direzione gara, credendo alla buona fede del pilota, ha dunque evitato a Russell una penalità totalmente gratuita.

 

Il problema all’impianto brake-by-wire

Le difficoltà tecniche di Russell non si sono limitate al solo DRS. Durante le ultime tornate, infatti, Russell ha dovuto convivere con un sistema brake-by-wire che funzionava in modo intermittente, rendendo la sua Mercedes W16 a tratti ingovernabile. A seconda del funzionamento o meno dell’impianto, il pilota inglese ha dovuto alternare frenate “regolari”, con l’assistenza elettronica fornita dal sistema brake-by-wire, ad altre puramente idrauliche, in cui l’intera potenza frenante della monoposto era generata dalla semplice pressione sul pedale del freno.

Wolff non ha perso occasione per rinnovare i complimenti al proprio pilota, sottolineandone la grande vocazione al sacrificio e all’adattamento. “Il sistema tornava a funzionare a intermittenza. George ha dovuto gestire una situazione complessa, adattandosi costantemente. È lui il vero vincitore della gara“.

Russell, invece, ha fornito maggiore dettagli sulle problematiche riscontrate con l’impianto frenante. “È stata una gara eccezionalmente difficile. Ho avuto ogni tipo di problema con la macchina: sul volante spesso perdevo tutti i dati, il pedale del freno è entrato in modalità di emergenza e ho dovuto effettuare diversi reset“.

Il pilota Mercedes chiude sul podio nonostante problemi tecnici con la centralina. Russell conferma così la solidità del team nelle prime gare stagionali e la sua costanza...

 

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