Al termine del Gran Premio di Monaco in molti si sono interrogati sull’efficacia della nuova regola del doppio pit stop obbligatorio. Di certo si può dire che ha premiato le squadre che come Racing Bulls, oltre all’aver raggiunto un buon risultato il sabato, hanno saputo pianificare al meglio la propria strategia.
Sabato sera l’uomo Pirelli Mario Isola aveva dichiarato che per sfruttare al meglio questa nuova regola introdotta solo per Monaco non sarebbe bastato un bravo stratega: ci sarebbe voluto un vero genio. E a quanto pare in Racing Bulls il genio c’era davvero.
Il team è stato il primo a sfruttare l’unica tattica che realmente si è rivelata vincente: usare la seconda vettura per rallentare il gruppo e creare così un vantaggio per permettere alla prima di rientrare ai box avendo pista libera davanti.
Isack Hadjar è stato il principale beneficiario della strategia, ma Liam Lawson ha svolto alla perfezione il proprio ruolo nel sacrificarsi per il compagno. Il risultato? Hadjar ha chiuso sesto, superato solo dalla Ferrari di Lewis Hamilton, mentre Lawson ha terminato la gara ottavo.

Il team è al settimo cielo
“Tutti noi siamo entusiasti per Isack, per Liam e per il team”, ha raccontato il CEO di Racing Bulls Peter Bayer.
“Complimenti ai nostri strateghi. Abbiamo avuto momenti difficili in passato con le strategie, ma oggi hanno davvero tirato fuori un colpo di genio. Il rischio che ci siamo presi ha ripagato alla grande.”
“Teoricamente si poteva ottenere anche di più. Abbiamo deciso di lasciar passare Lewis Hamilton per poter controllare la gara con entrambe le nostre vetture. Ma le Williams avrebbero potuto attaccarci, quindi abbiamo colto quel momento per attuare la strategia. Con le gomme soft era essenziale accorciare al massimo lo stint, dato che non avrebbero retto a lungo. È andato tutto alla perfezione, siamo davvero soddisfatti.”
“Questi 12 punti sono importantissimi per la classifica,” ha aggiunto Bayer. “Credo che ora siamo appena dietro alla Haas. Ma più importante ancora è che la macchina funziona, il team lavora bene e c’è armonia. Si sente l’energia positiva. I tripli appuntamenti in calendario sono massacranti, ma così andiamo a Barcellona col sorriso.”

Toto Wolff elogia Racing Bulls
Anche Toto Wolff, team principal Mercedes, ha riconosciuto il merito della Racing Bulls, pur lamentandosi per la strategia aggressiva di Williams. “Hanno fatto un ottimo lavoro, andando oltre le aspettative”, ha detto.
Tra tutti, forse quello con il sorriso più grande era però Hadjar. Il rookie francese, dopo l’amaro debutto in Australia dove era finito a muro prima ancora del via, ha dimostrato tutto il suo potenziale sulle insidiose strade di Monaco.
“Il problema è che quasi ti addormenti: devi gestire le gomme e diventa noioso,” ha scherzato.
“A volte alzavo il ritmo solo per restare sveglio e mantenermi concentrato. È stata una gara lunga. Il vero sforzo è stato sabato, in qualifica: è stata la giornata più intensa della mia carriera finora.
Oggi è stato più semplice, perché mi sono affidato completamente a Liam. Ha seguito il piano alla perfezione, permettendomi di rientrare ai box molto presto. Quello era l’obiettivo e tutto è stato eseguito in modo impeccabile.”

Il vero Lawson è tornato?
Lawson, tornato a correre con Racing Bulls dopo una breve parentesi con Red Bull nelle prime due gare del 2025, sembra finalmente aver ritrovato il suo ritmo e la sua determinazione.
“Certo, quando prendi una decisione del genere sai che la tua gara sarà limitata, e che probabilmente rimarrai in ottava posizione,” ha spiegato.
“Ma tanto sorpassare a Monaco è quasi impossibile. Per il team è stato un grande risultato.
Guidare lentamente per bloccare gli altri è molto più difficile di quanto pensassi, anche dal punto di vista della concentrazione. Ma è stata la scelta giusta per aiutare la squadra.”
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