La casa di Gaydon debutterà a Le Mans, nella categoria Hypercar, con due vetture la #007 e #009. Tincknell: “Pronti a scrivere la storia”, Riberas: “Con il tempo saremo davanti”.
Il ritorno di Aston Martin
Ci sono ritorni che non hanno bisogno di presentazioni: quando Aston Martin ha annunciato il proprio rientro nella classe regina (Hypercar ndr.) alla 24 ore di Le Mans, non si è trattato solo di un rientro tecnico ma un’evocazione di ricordi per tanti tifosi. La leggenda della DBR1, la vittoria del 1959, il romanticismo dell’auto inglese vestita di verde corsa e i film di 007. E nel 2025, la storia si aggiorna con la Valkyrie AMR-LMH, l’arma scelta per riportare in alto il nome di Gaydon nelle gare endurance.

L’anima della Valkyrie
In un paddock sempre ormai più dominato dall’ibrido e dai sistemi di elettronica, Aston Martin ha fatto una scelta quasi provocatoria: niente sistema elettrico, niente trazione integrale, ma un V12 Cosworth aspirato da 6.5 litri da 1000Cv, che andrà riadattato alle regole Bop del FIA WEC, erede dei prototipi più puri.
Disegnata da Adrian Newey, genio dell’aereodinamica, la Valkyrie AMR-LMH rappresenta l’unico progetto hypercar basato su una vettura stradale. L’auto, gestita dal team ufficiale The Heart of Racing, sarà in pista con due esemplari numerati #007 e #009, in omaggio sia alla tradizione cinematografica che sportiva del marchio.
Gli equipaggi: talento, esperienza e fame di vittoria
Due equipaggi al via, entrambi pronti a portare il massimo risultato per la compagine inglese. Sulla #007 correranno Tom Gamble, Harry Tincknell, già vincitore di Le Mans nel 2014 in LMP2, e Ross Gunn, trio britannico di grandissima esperienza nelle gare endurance e che rispecchia l’attaccamento alle origini inglesi del team Aston Martin.
Sulla #009 sarà formato da Alex Riberas, volto simbolo di The Heart of Racing, Marco Sorensen, già campione WEC con Aston Martin in GTE-Pro, e Roman De Angelis. Un mix di aggressività, consistenza e fame di risultati come abbiamo potuto ben vedere anche nell’IMSA. Lo stesso Riberas ha già dichiarato ad as.com. “La nostra sfida non è solo andare forte, ma resistere per 24 ore. La chiave sarà l’affidabilità.”

Le parole dei protagonisti
Nelle ultime settimane i piloti hanno rilasciato varie dichiarazioni sull’imminente weekend di Le Mans. Alex Riberas intervistato ad as.com ha infatti dichiarato con convinzione: “Sappiamo che non sarà facile, ma abbiamo una macchina speciale. Il nostro obiettivo è completare le 24 ore senza problemi. Il team sta lavorando tanto. Presto o tardi saremo davanti e non ci tireremo indietro.”

Harry Tincknell come lo spagnolo afferma che non sarà semplice, ma intervistato da sportscar365 ha anche affermato: “Partiamo da molto indietro, ma stiamo colmando il divario rapidamente. Per me, finché continuiamo a fare progressi ogni weekend, va bene così.”

Adam Carter, capo dell’endurance di Aston Martin, ha stilato quelli che sono gli obiettivi per la 24 ore, rilasciando un’intervista sempre a sportscar365. “Non ci sono ragioni per cui “finire nel giro del leader” non dovrebbe essere un nostro obbiettivo.”
Queste le parole dei principali protagonisti, che con la dovuta accortezza, ma anche con un pizzico di speranza, si apprestano ad affrontare il weekend francese.
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