Il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton fatica ad adattarsi alla Ferrari: “Non mi sento in sintonia con la macchina, è molto difficile”.
Alla vigilia della decima gara del Mondiale 2025, Lewis Hamilton alza ancora la voce sul suo difficile adattamento alla Ferrari SF-25. Il feeling con la monoposto continua a non esistere, e il campione inglese non lo nasconde: “Non mi sento in sintonia con la macchina ed è stato così per tutto l’anno. È come qualcuno che non sa ballare, che non ha il senso del ritmo. È molto, molto difficile”, ha dichiarato ai microfoni di Sky UK dopo le qualifiche del Gran Premio del Canada.
Il bilancio di metà stagione è amaro
Finora, il sette volte iridato non ha centrato nemmeno un podio. Il miglior risultato stagionale resta il quarto posto conquistato a Imola. In qualifica, Hamilton non è mai riuscito a partire dalle prime due file, con tre quinti posti come massimo risultato. In classifica generale è sesto, con 23 punti di ritardo dal compagno di squadra Charles Leclerc e ben 115 da Oscar Piastri, leader del campionato.

Un dato che pesa, soprattutto considerando l’attesa che aveva accompagnato il suo arrivo a Maranello. E invece, il Canada – circuito a lui storicamente favorevole, con 7 vittorie e 6 pole – non gli ha regalato la gioia sperata: quinto posto in qualifica, ma miglior ferrarista, davanti a Leclerc ottavo.
Una macchina “impossibile da capire”
“Abbiamo fatto del nostro meglio con il set-up, lavorato senza sosta per tutto il weekend. Ma non credo che la macchina potesse andare molto più veloce. Semplicemente, non possiamo competere con chi ci sta davanti”, ha spiegato con onestà Hamilton, che riconosce anche i meriti degli avversari: “Complimenti alla Mercedes, so che hanno portato un aggiornamento importante e hanno fatto un ottimo lavoro”.

L’inglese punta tutto sul passo gara e sulla strategia gomme, con l’obiettivo minimo di agguantare un podio: “Abbiamo gomme nuove, una Media e due Hard. Spero in una buona giornata, amo questa pista. Ma questa Ferrari è molto, molto difficile da adattare”.
Un campione sincero
A 40 anni, Hamilton mostra ancora una volta il suo lato più autentico, senza cercare scuse o nascondersi dietro parole di circostanza. In un paddock spesso governato dalle dichiarazioni costruite degli uffici stampa, la sua trasparenza è rara e per questo apprezzabile.

Ma ora, tra frustrazione tecnica e ambizioni che stentano a decollare, il tempo per trovare la giusta sintonia con la SF-25 comincia davvero a scarseggiare.
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