Si è conclusa venerdì, sul circuito privato di Fiorano, la due giorni di test Pirelli per Ferrari dedicata allo sviluppo delle nuove gomme wet e intermedie previste per la stagione 2026 di Formula 1.

Test Pirelli a Fiorano: 110 giri per Leclerc testando le gomme 2026 da bagnato

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Si è conclusa venerdì, sul circuito privato di Fiorano, la due giorni di test Pirelli per Ferrari dedicata allo sviluppo delle nuove gomme wet e intermedie previste per la stagione 2026 di Formula 1.

Dopo Guanyu Zhou nella giornata di giovedì, è toccato a Charles Leclerc mettersi al volante della SF-25 modificata per ospitare le nuove specifiche dei pneumatici.

Come già avvenuto ieri, anche venerdì la pista è stata bagnata artificialmente per simulare condizioni di pioggia e consentire una valutazione approfondita dei comportamenti delle mescole in scenari estremi. L’obiettivo era confrontare diverse soluzioni in termini di compound e costruzione, e il programma si è rivelato intenso: Leclerc ha completato ben 110 giri, raccogliendo preziose informazioni per il reparto tecnico.

Durante la sessione, il miglior crono assoluto del monegasco è stato un 59″210, ottenuto su gomme slick in un momento di pista asciutta, mentre con le intermedie ha fatto segnare un tempo di 1’06″180. Tempi che, pur non indicativi in senso assoluto, testimoniano l’efficacia del lavoro svolto e la varietà di condizioni simulate.

La prossima sessione di test Pirelli è in programma a Silverstone, nella settimana successiva al Gran Premio di Gran Bretagna.

Mario Isola (Pirelli): “Test utili, condizioni difficili da replicare”

Al termine della due giorni, il responsabile Pirelli Motorsport Mario Isola ha tracciato un primo bilancio: “Prima di tutto voglio ringraziare la Ferrari per l’ospitalità che ci ha dato e per il supporto tecnico e sportivo, con l’impegno dei suoi piloti. Sono state due giornate di test molto utili che ci hanno permesso di concludere il lavoro di sviluppo in pista delle gomme intermedie e da bagnato estremo per il prossimo anno.”

Isola ha poi sottolineato le difficoltà insite nello sviluppo di pneumatici da pioggia: “Non è mai facile lavorare sullo sviluppo delle gomme da utilizzare in caso di pioggia, perché le condizioni dell’asfalto sono difficili da replicare con costanza e l’influenza delle temperature è molto rilevante. Quest’anno lo è stato ancora di più perché le monoposto sperimentali non sono ovviamente in grado di replicare esattamente i carichi e il comportamento che avranno con il nuovo regolamento 2026.”

Si è conclusa venerdì, sul circuito privato di Fiorano, la due giorni di test Pirelli per Ferrari dedicata allo sviluppo delle nuove gomme wet e intermedie previste per la stagione 2026 di Formula 1.

Nonostante le sfide, Pirelli si mostra ottimista: “Bisognava fare di necessità virtù e credo che abbiamo ottenuto dei risultati interessanti, che ci permetteranno di fornire alle squadre il prossimo anno un prodotto migliorativo, in termini di prestazione e di finestra di utilizzo, rispetto a quello attuale.”


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