Ferrari porta un nuovo fondo in Austria e Hamilton spera in un passo avanti. Ma l’obiettivo resta il 2026: “Serve costruire le basi”.
Alla vigilia del GP d’Austria, undicesima tappa del Mondiale di Formula 1, Lewis Hamilton traccia un bilancio dei suoi primi mesi in Ferrari. Il sette volte campione del mondo, ancora alla ricerca della giusta sintonia con la Rossa, guarda con decisione al 2026, ma senza distogliere lo sguardo dagli sviluppi tecnici immediati che potrebbero già cambiare il volto di una stagione finora avara di soddisfazioni.

“Finora è stata sicuramente una stagione interessante, dalla quale abbiamo imparato molto. Penso che riscontrare difficoltà nell’adattarsi a un nuovo team sia qualcosa che ci si aspetta, ma ovviamente non puoi mai prevedere completamente i problemi che incontrerai nel corso dell’anno, e questi resteranno sempre inaspettati. Al momento mi sto concentrando su ciò che accade dietro le quinte: cambiamenti strutturali, fondamenta solide per il futuro. L’obiettivo è essere pronti e competitivi nel 2026“.
Un messaggio chiaro, che sottolinea come l’arrivo in Ferrari rappresenti per il britannico un progetto a lungo termine. Ma non per questo l’attenzione sul presente viene meno. In Austria, tra le montagne che ospitano il Red Bull Ring, la scuderia di Maranello porterà in pista un nuovo fondo, sviluppato per migliorare l’efficienza aerodinamica e la stabilità complessiva della SF-25.
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“Il team ha lavorato molto duramente per portare un nuovo fondo, non sappiamo ancora che tipo di passo in avanti rappresenti, ma lo scopriremo domani. Ogni aggiornamento, anche minimo, è però un passo avanti. Non bisogna aspettarsi rivoluzioni da un giorno all’altro, ma l’importante è che ci stiamo muovendo nella direzione giusta“.
La speranza, neanche troppo celata, è che questo aggiornamento possa dare una scossa a una stagione che, finora, non ha mantenuto le aspettative generate. Sebbene alcuni progressi siano già stati evidenti, la SF-25 è ancora ben lontana dall’essere una monoposto in grado di lottare costantemente per il podio o, addirittura, per qualche sporadica vittoria. Gli ultimi due Gran Premi sono stati segnati da un rendimento poco lineare, con una monoposto apparentemente competitiva nelle Prove Libere ma poi poco brillante nelle sessioni dove conta fare la differenza.
A fare da contorno alle ultime gare in Spagna e Canada, anche indiscrezioni che mettevano in discussione la posizione del team principal Frédéric Vasseur. Voci che i vertici del Cavallino Rampante hanno smentito, ma che sicuramente non hanno giovato all’atmosfera interna al team, che ora in Austria spera di poter voltare prontamente pagina, concentrandosi unicamente sugli aggiornamenti tecnici e sulle performance in pista.

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