Lewis Hamilton conquista la sua miglior qualifica da quando è in Ferrari, firmando un prezioso quarto posto nelle qualifiche del GP d’Austria.

Hamilton torna a sorridere in Austria: “Il nuovo fondo ci ha aiutati, senza il sovrasterzo potevo essere 2°”

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Lewis Hamilton conquista la sua miglior qualifica da quando è in Ferrari, firmando un prezioso quarto posto nelle qualifiche del GP d’Austria.

Per la prima volta il sette volte campione del mondo scatterà dalla seconda fila con la Rossa, in una stagione che, fin qui, lo aveva visto spesso costretto a rincorrere. Ma oggi qualcosa è cambiato. E l’umore del #44 lo conferma.

Lewis Hamilton conquista la sua miglior qualifica da quando è in Ferrari, firmando un prezioso quarto posto nelle qualifiche del GP d’Austria.

Una Ferrari in crescita, Hamilton ringrazia Maranello

Per la Scuderia di Maranello, quello del Red Bull Ring è il miglior sabato della stagione. Merito anche degli aggiornamenti portati in Austria, su tutti il nuovo fondo che, a detta di Hamilton, ha dato un contributo decisivo: “Era quello che avrei voluto da tanto tempo, e sicuramente ci ha aiutati. Ringrazio tutti a Maranello: è un segnale positivo”, ha dichiarato.

Sul giro secco, le novità sembrano aver funzionato, ma il vero banco di prova sarà la gara. La Ferrari, d’altronde, ha spesso mostrato un passo più solido alla domenica rispetto al sabato. Un motivo in più per non porsi limiti, anche se Sir Lewis resta con i piedi per terra: “Non voglio parlare di podi, voglio solo concentrarmi sull’azione”.

Lewis Hamilton conquista la sua miglior qualifica da quando è in Ferrari, firmando un prezioso quarto posto nelle qualifiche del GP d’Austria.

“Senza quell’errore in curva-6 potevo essere secondo”

Hamilton si è detto soddisfatto del lavoro svolto fin qui, sottolineando i passi avanti rispetto alle difficoltà delle sessioni precedenti: “Ho sicuramente fatto dei progressi rispetto a ieri. Sono molto soddisfatto della direzione che abbiamo preso. Sto capendo meglio la macchina, sto avvicinandomi a Charles, che la conosce molto bene e raramente cambia qualcosa nel setup. È un buon segnale”.

Il britannico, però, non nasconde un piccolo rammarico: “Credo di aver lasciato del tempo sul giro. Ho avuto un sovrasterzo in curva-6 e senza quell’errore, avrei potuto portare a casa il secondo posto”. Un’ipotesi tutt’altro che campata in aria, considerando il margine minimo che separava le prime posizioni in griglia.

Sguardo al futuro, testa bassa e lavoro

Hamilton appare lucido e consapevole: i progressi ci sono, ma la strada è ancora lunga. “Stiamo facendo quei miglioramenti di cui parlavo già in Canada. È un processo lento, ma costante. Ogni volta che salgo in macchina scopro qualcosa di nuovo. Ovviamente l’ultimo giro non è stato perfetto, ma continuerò a lavorare duro”.

Infine, uno sguardo a Silverstone, il prossimo appuntamento del calendario, e un desiderio che va oltre i numeri: “Se questa può essere la svolta della stagione? Non lo so, ma spero di ripeterci e di lottare anche lì. Sarebbe fantastico”.

Hamilton ci crede. La Ferrari cresce. E il weekend del Red Bull Ring potrebbe essere solo l’inizio.


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