Il weekend del Gran Premio d’Austria ha mostrato una Ferrari concreta e ben organizzata, sia in qualifica che in gara.
La Rossa ha massimizzato il potenziale a disposizione, portando a casa un prezioso terzo e quarto posto al termine di una corsa che ha confermato la forza inarrestabile della McLaren sui circuiti rear-limited e con alto degrado termico.

Alla partenza, un piccolo momento di confusione: Lando Norris ha scelto di coprire Leclerc anziché il suo diretto rivale in campionato, Oscar Piastri. Una mossa che, almeno inizialmente, è parsa sorprendente, ma che alla fine ha avuto un impatto minimo. La realtà è che le due McLaren sono state troppo rapide per chiunque: nemmeno il duello interno tra Norris e Piastri ha scalfito il loro ritmo o aumentato il degrado gomme. Al Red Bull Ring, sono semplicemente state su un altro livello.
Per Ferrari, però, le buone notizie non mancano. Il nuovo fondo portato in Austria ha dato segnali incoraggianti, soprattutto nella fase finale della gara e con poco carburante a bordo. È interessante confrontare questo aspetto con il comportamento della vettura in Bahrain, dove l’ultimo stint era stato particolarmente lento. A Spielberg, invece, si è notato un netto miglioramento nella gestione del ritmo nel finale, suggerendo che la SF-25 stia progredendo in aree cruciali per la competitività complessiva.

Il team sembra aver scelto consapevolmente di sacrificare parte del passo nelle fasi iniziali e intermedie della gara, per guadagnare qualcosa nel finale e in qualifica. La redistribuzione del carico aerodinamico tramite il nuovo fondo ha permesso di esaltare le prestazioni con serbatoio scarico, senza compromettere troppo il rendimento generale. Questo dimostra che il miglioramento non è solo frutto di una gestione più aggressiva dei freni o di assetti estremi, altrimenti il passo nei giri conclusivi avrebbe subito un crollo — cosa che non si è verificata.
Resta da risolvere la questione del cosiddetto LICO (lift and coast), sintomo di un equilibrio ancora non perfettamente centrato. Quando Ferrari riuscirà a risolvere i problemi di bilanciamento, probabilmente potrà utilizzare setup meno estremi e fare a meno di strategie conservative sui freni.
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