A quasi 95 anni, c’è ancora spazio per una prima volta. Al Red Bull Ring, teatro del Gran Premio d’Austria di Formula 1, Bernie Ecclestone ha vissuto un’esperienza inedita: è salito per la prima volta sul podio per premiare il vincitore della gara con la medaglia della FIA. Un compito affidatogli direttamente dal presidente della Federazione, Mohammed Ben Sulayem, assente all’evento.
“Non potendo assistere alla gara qui in Austria, il presidente mi ha chiesto di consegnare la medaglia, cosa che sono lieto e onorato di fare. È stato anche fantastico essere lì, anche se può sembrare strano, questa è stata la prima volta in quasi 70 anni di questo sport che sono salito sul podio! Quindi, anche questo è stato bello”, ha commentato con il consueto spirito Ecclestone, che a 94 anni e 8 mesi continua ad essere una figura centrale nel mondo della Formula 1.

Stoccata a Hamilton: “L’ottavo titolo? No”
Ma non sarebbe Ecclestone senza le sue opinioni pungenti. Prima del via della gara, ai microfoni di Sky UK, l’ex patron del Circus ha analizzato l’attuale panorama della Formula 1 con la sua solita franchezza. Alla domanda se Lewis Hamilton potrà mai conquistare l’agognato ottavo titolo mondiale, la risposta è stata secca e spietata: “No”.
Poi ha spiegato: “Penso che nella vita di ognuno ci siano periodi in cui va tutto bene e credo che sia stato abbastanza fortunato da trovarsi davanti quando non c’era molta competizione e dunque era tutto più facile. Ora ha degli avversari, mentre quando vinceva non c’erano molti piloti là davanti. Spero possa portare a termine la sua missione, ma da qui a realizzarla è tutta un’altra storia”.

Ferrari e la solitudine del comando
Ecclestone ha poi toccato uno dei suoi temi preferiti: la Ferrari. Per l’ex boss della F1, a Maranello manca una guida unica e autorevole: “Là c’è stato un problema quando hanno cambiato tutto. Tutti quelli che sono lì sono al comando, ci vuole un uomo solo a dire: ‘Bisogna fare così’. Devono trovare quella figura, dovrebbero riprendere Luca (Montezemolo, ndr)”.
Un’apertura, però, verso l’attuale team principal Frederic Vasseur: “Spero che riesca a fare il suo lavoro, continuare a cambiare è sbagliato”.

Verstappen? Un campione che dice quello che pensa
Infine, un pensiero per Max Verstappen: “Vorrei vederlo ancora in Red Bull, è molto schietto in quel che dice e fa”. Un apprezzamento che conferma quanto Ecclestone stimi chi, come lui, non ha paura di esporsi.
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