Sulla falsariga di quanto detto di recente da Lewis Hamilton, anche Charles Leclerc ha parlato di problemi sulla SF-25 che non possono essere rivelati.
È un Charles Leclerc visibilmente contrariato quello che si è presentato davanti alle telecamere al termine delle qualifiche del GP di Gran Bretagna. Il sesto posto ottenuto in Q3 pesa come un macigno, soprattutto per un pilota che puntava legittimamente alla prima fila. Ma più delle posizioni perse, a far rumore sono state le sue parole: il monegasco ha lasciato intendere l’esistenza di un problema finora mai discusso pubblicamente, qualcosa che condiziona pesantemente il comportamento della SF-25 nelle qualifiche.

Dopo un team radio particolarmente acceso – nel quale Leclerc ha espresso frustrazione soprattutto verso sé stesso – il ferrarista ha cercato di mantenere la calma ai microfoni, ma non ha potuto nascondere il disappunto. “La pole? Non credo fosse alla nostra portata, ma la prima fila sì. L’errore nell’ultima curva mi è costato caro. Però sono stanco di ripetere sempre che c’è qualcosa che non va. Il fatto è che non riesco più a trovare quel feeling in qualifica che avevo un anno fa”, ha spiegato con tono secco.

Tra autocritica e allusioni tecniche
Leclerc non si è tirato indietro nel prendersi parte della responsabilità, ma allo stesso tempo ha aperto uno spiraglio su un tema più profondo, mai affrontato finora pubblicamente. “Ci sono dei problemi molto specifici che rendono le qualifiche complicate. Non si tratta tanto di bilanciamento quanto di qualcosa di strano che conosciamo e su cui stiamo lavorando. Penso che abbiamo la soluzione, ma al momento il problema c’è”, ha dichiarato, senza entrare nei dettagli.

Incassata l’ennesima delusione al sabato, Leclerc ha però ribadito la sua fiducia nel passo gara: “In gara il feeling è sempre molto buono, ma in qualifica sto faticando tanto. E paradossalmente è sempre stata la mia forza. C’è qualcosa in macchina, di cui non abbiamo mai parlato, ed è meglio così. Ma ci sta facendo faticare”.
Uno spiraglio per la domenica
Partire dalla terza fila su una pista come Silverstone non è l’ideale, specialmente per chi spera di lottare per il podio o la vittoria. “Partendo sesto è difficile trovare aria pulita, ma il ritmo ce l’abbiamo. La gara è lunga, ci proveremo”, ha concluso.
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