Oliver Bearman, pilota della Haas F1 e della Ferrari Driver Academy, ha dichiarato apertamente che il suo grande obiettivo è correre stabilmente per la Ferrari.

Bearman graziato? Nessuna penalità per il contatto con Ocon…

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Dopo la stangata ricevuta nelle qualifiche, Oliver Bearman non ha ricevuto nessuna penalità per il contatto con il suo compagno di squadra.

I due piloti Haas nel corso degli anni ci hanno spesso fatto “divertire” (si fa per dire), per combattimenti senza esclusioni di colpi. A tal proposito son diventate celebri le sfuriate di Gunther Steiner. Nonostante il manager altoatesino non sia più presente, Oliver Bearman e Esteban Ocon stanno portando avanti la tradizione.

Dopo la stangata ricevuta nelle qualifiche, Oliver Bearman non ha ricevuto nessuna penalità per il contatto con il suo compagno di squadra.

I due sono entrati in contatto in curva 6, in condizioni di pista umida. Se sembrava potesse arrivare una penalità per Bearman, che era all’interno, dopo aver analizzato attentamente l’incidente la Direzione Gara ha deciso di non intraprendere alcuna azione disciplinare nei confronti del pilota britannico.

L’episodio si è verificato alle 17:27, quando Bearman ha tentato un sorpasso all’interno su Ocon. Tuttavia, le condizioni della pista – resa scivolosa dalla pioggia, mentre i piloti montavano gomme slick – hanno contribuito in maniera significativa all’incidente. Entrambe le monoposto sono finite fuori pista, senza però causare danni rilevanti o compromettere la sicurezza degli altri concorrenti.

Dopo la stangata ricevuta nelle qualifiche, Oliver Bearman non ha ricevuto nessuna penalità per il contatto con il suo compagno di squadra.

Secondo quanto emerso durante l’audizione con i commissari, i due piloti stavano lottando per conquistare la traiettoria asciutta, che era larga quanto una sola vettura. La manovra di Bearman non è stata giudicata scorretta: i commissari hanno infatti ritenuto che nessuno dei due piloti fosse totalmente o prevalentemente colpevole.

«La collisione è stata il risultato di un movimento convergente da parte di entrambi i piloti in condizioni difficili», si legge nella decisione ufficiale. Inoltre, è stato sottolineato che Ocon non aveva realisticamente la possibilità di allargare la traiettoria per evitare il contatto.

Dopo la stangata ricevuta nelle qualifiche, Oliver Bearman non ha ricevuto nessuna penalità per il contatto con il suo compagno di squadra.

Alla luce di questi elementi, gli steward hanno classificato l’episodio come un semplice incidente di gara, decidendo così di non comminare penalità a Bearman. La valutazione è stata condivisa anche dai due protagonisti, che hanno confermato come le condizioni del tracciato abbiano giocato un ruolo cruciale nella dinamica del contatto. Poco prima, Tsunoda era stato penalizzato per un episodio simile proprio ai danni del pilota britannico della Haas. Il fatto che i due siano compagni di squadra ha evitato a Bearman una possibile penalità?


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