Lance Stroll non ha nascosto la sua delusione per le nuove regole tecniche che entreranno in vigore in Formula 1 a partire dalla stagione 2026. Il pilota canadese ha definito le modifiche “un po’ tristi” e ha ammesso che, pur condividendo il malumore con altri colleghi, molti di loro evitano di esporsi “per motivi politici”.
Il nuovo regolamento porterà a monoposto profondamente diverse: una buona parte della potenza proverrà da fonti elettriche (fino al 50%) e saranno introdotte soluzioni aerodinamiche attive che consentiranno di variare il carico tra rettilinei e curve. Il risultato, però, non entusiasma Stroll, che ha già avuto modo di provare al simulatore la versione 2026 dell’Aston Martin.

Secondo Stroll, “è un peccato che la F1 stia prendendo questa direzione. Abbiamo dovuto sacrificare il carico aerodinamico per adattarci al nuovo sistema ibrido. Sarebbe bello tornare a vetture leggere, scattanti e con tanta deportanza. Meno un esperimento scientifico, più un vero campionato di corse”.
Nonostante la FIA parli di un “concept agile”, l’effettiva riduzione del peso minimo resta in discussione, e c’è scetticismo su quanto questi cambiamenti miglioreranno davvero lo spettacolo. Stroll ha poi aggiunto: “Non sono un fan di questa direzione. Se avremo una macchina veloce e competitiva, ovviamente non ci sarà molto da lamentarsi. Ma l’idea generale del regolamento non mi entusiasma”.
Il canadese ritiene che molti altri piloti condividano le sue perplessità, ma che preferiscano non parlarne pubblicamente. “Credo che tanti la pensino come me, ma non possono dirlo apertamente, per motivi politici”, ha affermato.

Le parole di Stroll assumono un significato particolare anche considerando lo sponsor principale di Aston Martin, Aramco, il colosso petrolifero saudita notoriamente critico verso la transizione ecologica. “Mi piacerebbe vedere auto più rumorose, più leggere e meno dipendenti da batterie e recuperi di energia. Quella non è vera competizione”, ha dichiarato.
Un timore condiviso anche da altri protagonisti del paddock, come Max Verstappen e Charles Leclerc, che hanno già espresso preoccupazione per il ruolo eccessivo che la gestione dell’energia potrebbe avere in pista.
Stroll ha concluso: “Alla fine, sarà così per tutti. E chi saprà interpretare meglio queste regole, probabilmente le apprezzerà. Ma resta il dubbio: è ancora questo il vero spirito delle corse?”
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