Dopo il terremoto interno seguito all’uscita di scena di Christian Horner, la Red Bull sembra aver trovato una nuova stabilità.

Red Bull, Helmut Marko promuove Mekies. E su Tsunoda: “Sta lavorando con uno psicologo”

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Dopo il terremoto interno seguito all’uscita di scena di Christian Horner, la Red Bull sembra aver trovato una nuova stabilità.

A guidare il cambiamento è ancora una volta Helmut Marko, figura storica del team, che ha commentato pubblicamente le recenti scelte strategiche della scuderia, compresa la promozione di Laurent Mekies al vertice della squadra di Milton Keynes.

Dopo il terremoto interno seguito all’uscita di scena di Christian Horner, la Red Bull sembra aver trovato una nuova stabilità.

Secondo Marko, la decisione di puntare su Mekies è stata tutt’altro che casuale: “Laurent è una figura interna, conosce già l’ambiente e ha un bagaglio di esperienze molto solido. Ha lavorato sia in FIA che in Ferrari, e questo gli dà una visione completa per gestire un team di vertice”, ha dichiarato il consulente austriaco, intervenuto nella sua consueta rubrica per Speedweek.

Contestualmente, Alan Permane – già direttore sportivo di Racing Bulls – è stato promosso team principal a Faenza. Una scelta che, secondo Marko, riflette la volontà di non rivolgersi a figure esterne, ma di valorizzare le risorse interne: “Abbiamo solo ampliato il suo ruolo, era la scelta più logica”.

Mondiale ancora aperto: “A Spa novità sulla RB21”

Marko ha anche tracciato un quadro sulle ambizioni iridate di Red Bull, nonostante la forte concorrenza della McLaren: “Ci sono ancora più di 300 punti in palio, tra gare e Sprint. A Spa porteremo aggiornamenti importanti sulla RB21, che dovrebbero ridurre il gap. Quel tracciato, con il suo meteo imprevedibile, potrebbe favorirci”.

Dopo il terremoto interno seguito all’uscita di scena di Christian Horner, la Red Bull sembra aver trovato una nuova stabilità.

L’ottimismo, però, è più cauto in vista dell’Ungheria: “Il layout e le alte temperature potrebbero metterci in difficoltà, ma anche lì avremo delle novità tecniche. Speriamo che si traducano in un miglioramento concreto”.

Tsunoda al lavoro con uno psicologo sportivo

Non sono mancati infine riferimenti a Yuki Tsunoda, che sta affrontando un percorso di crescita non solo tecnica, ma anche mentale. “Abbiamo visto dei segnali positivi in Inghilterra, dove il suo distacco da Max era minore rispetto al solito”, ha detto Marko, aggiungendo che il giapponese ha iniziato un lavoro con uno psicologo dello sport. “Sta cercando di migliorare il suo approccio mentale. Purtroppo in gara, con un’ala posteriore troppo scarica, non aveva possibilità. Ma i progressi si vedono e siamo fiduciosi”.


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