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IndyCar | Top e Flop Gara 1-2 GP Iowa 2025: Palou ritorna all’attacco. Penske si è sbloccata?

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Giunto al termine il doppio appuntamento del Gran Premio in Iowa, vediamo chi è entrato in questa classifica dei top e flop, di tutte e due le gare svolte qui; dove le emozioni e i momenti salienti non sono mancati neanche in questa tappa di IndyCar.

giunte al termine le due tappe consecutive in Iowa oggi vediamo assieme i protagonisti di queste due incredibili gare che hanno tenuto incollati allo schermo gli spettatori. Ovviamente andremo ad analizzare chi è entrato nella classifica dei top e chi nei flop, ma di entrambe le gare, quindi la lista sarà molto lunga e spero anche interessante.

TOP 3

1) PATO O’WARD (GARA 1) / ALEX PALOU (GARA 2)

Per il Ninja finalmente è arrivata la sua consacrazione con una splendida rimonta in gara 1, beffando quasi sul finale il numero 2 Penske Newgarden, dopo una gara ricca di incidenti e stravolgimenti della griglia. Nonostante le avversità ha dimostrato un ottimo controllo delle situazioni difficili e anche una buona gestione della pressione durante la corsa, portando a casa l’agognata vittoria che mancava da quasi un anno. Oltre a ciò va anche spezzata una lancia a favore del team papaya del quale ha saputo garantire delle ottime strategie per il suo pilota ma, anche dei meccanici all’altezza durante le soste.

Ninja alla riscossa.

07 12 Iowa Pato

Per quanto riguarda il leader del campionato solamente i complimenti per la vittoria della gara. In tutti e 275 giri non si è mai distaccato dal podio e nonostante i duelli con Malukas e Newgarden, lo spagnolo ha dimostrato il suo tipico “sangue freddo” ed ha anche approfittato degli errori altrui per affondare il colpo vincente e a portarsi a 7 vittorie in una singola stagione, davanti a lui solo A.J. Foyt a quota 10.

Si può dire che al di là del suo immenso talento la sua vittoria sia stata abbastanza condizionata dagli errori altrui e soprattutto dalla sfortuna accorsa agli avversari, lui nonostante tutto, come ogni gara, lui sa sempre come evitare i rischi, gestire la pressione della corsa ma anche durante i duelli con i piloti avversari dimostrando non solo una pulizia di gara quand’è in solitaria ma, anche una guida pulita e mai scorretta nei confronti degli altri.

Uomo dalla grande pazienza e dal grande talento.

07 13 Palou Web

2) TEAM PENSKE (GARA 1) / SCOTT DIXON (GARA 2)

In gara 1 in Iowa il team Penske ha compiuto un miracolo portando le sue tre vetture nella zona alta della classifica e nel podio, in particolar modo con Newgarden e Power, podio che sa di riscatto dopo un periodo nerissimo per il Capitano. Oltre a ciò devono essere spese delle parole di elogio anche per il terzo pilota Penske, Scott McLaughlin, autore di una furibonda rimonta dalle ultime posizioni della classifica fino alla quarta posizione, nonostante le numerose bandiere gialle accorse nella gara, un capolavoro di corsa da mettere nei libri di scuola! Ora possiamo dire che Penske si è sbloccata, oppure sarà un fuoco di paglia solitario?

Podio cercato da tempo.

02 24 Penske Preview

Per Scott Dixon in gara 2 diciamo che si è comportato nella stessa maniera del compagno di squadra Palou, ha evitato i guai, ha guidato in maniera pulita e costante ed ha approfittato le occasioni per portarsi avanti nella griglia, giungendo a fine gara addirittura secondo dietro al numero 10 Ganassi.

Nelle ultime tornate sembrava che potesse attaccare il compagno di squadra ma, la distanza tra il 6 volte campione del mondo e il leader del campionato era troppo distante per poterlo impensierire, poi complice anche una vettura da doppiare che lo ha rallentato fortemente, lui non ha avuto più l’occasione per il sorpasso. Nonostante tutto va dato ancora una volta il merito di finire a podio, confermando il suo momento positivo nato dopo la vittoria in Mid-Ohio.

Secondo posto meritato.

06 02 Dixon Win IC

3) CHRISTIAN RASMUSSEN (GARA 1) / MARCUS ARMSTRONG (GARA 2)

Il danese di Ed Carpenter Racing in gara 1 in Iowa ha dato spettacolo per tutta la corsa, dimostrando le sue abilità nelle piste ovali ma, anche nei sorpassi al limite e prendendosi diversi rischi in essi, arrivando a lottare per la zona alta della classifica, peccato per il risultato ovvero la sesta posizione, quando aveva le carte in regola per poter lottare per il podio ma, il ritmo poco costante le vicende della corsa lo hanno relegato a quella posizione, comunque tanto di cappello.

Dimostrazione di coraggio e determinazione.

09 30 Rasmussen ECR

Altra sorpresa in questa tappa è anche la terza posizione raggiunta da Marcus Armstrong in gara 2 dove sia lui ma anche l’altra Meyer Shank, si sono dimostrati molto competitivi nonostante le difficoltà della corsa ed arrivando nella zona alta della griglia. Armstrong che arriva in terza posizione da completo “underdog” dove nessuno ci aveva scommesso un centesimo su di lui, contro le avversità e contro le peripezie, egli ha portato un terzo posto che dà linfa vitale al team, dimostrando ancora una volta che se Meyer Shank trova la giusta quadra, i suoi piloti possono essere molto competitivi ed anche in grado di giocarsi anche con i grandi team e i grandi piloti.

Podio a sorpresa.

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MENZIONE D’ONORE: CONOR DALY (GARA 1) / CHRSTIAN LUNDGAARD (GARA 2)

Quando il binomio Conor Daly e circuiti ovali si incrociano nasce qualcosa di straordinario: lo si è visto prima a St. Louis ma anche in gara 1 in Iowa egli ha saputo dare spettacolo e a lottare come un leone per tutti i 275 giri, arrivando anche a battagliare anche per le prime posizioni ma, gli scenari che si sono materializzati in gara e anche le strategie di gara non all’altezza delle situazioni, non hanno portato al risultato sperato; al di là di ciò oltre al fatto che egli partiva dalla seconda posizione egli ha fatto di tutto per mantenerla ma, senza successo. Non tutti i mali vengono per nuocere, anzi complimenti a lui e al team Juncos per questo risultato positivo anche se si poteva ottenere di più.

Lotta straordinaria e spettacolo garantito.

Conor Daly Honda Indy 200 at Mid Ohio By Chris Owens Ref Image Without Watermark m136698

Il danese numero 7 di Arrow McLaren è l’unico pilota che si trova sia nei top ma anche nei flop, adesso arriviamo alle argomentazioni: Lundgaard in gara 2 è stato formidabile, ha costruito una bellissima rimonta che, però la regia internazionale non ha messo in risalto ( e a parer mio io ho trovato tutto ciò abbastanza ingiusto), partendo dalla 22° posizione fino a giungere alla sesta casella giusto dietro al compagno Pato O’Ward, arrivando anche nelle ultime tornate dopo l’ultima bandiera gialla a contendersi la quarta piazza ma, senza successo. Un risultato che a differenza di gara 1 che tra poco vedremo, il danese è riuscito a riconoscere gli errori commessi nella gara precedente e a cambiare approccio alla corsa, portando a casa un buon risultato.

Errori che si commettono ma che aiutano a crescere.

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FLOP 3

1) KYLE KIRKWOOD (ENTRAMBE LE GARE)

Il pilota Andretti non ha sprecato una, ma ben due gare per poter avvicinarsi nella classifica del campionato piloti. Purtroppo i tracciati ovali non sono mai stati il suo punto forte e, paradossalmente in entrambe le gare seppur per un brevissimo periodo è stato al comando della gara in prima posizione ma, non è stato in grado di capitalizzare le occasioni; poi l’incidente in gara 1 è stata la ciliegina sulla torta sulla sua sfortuna poi, in gara 2 il penultimo posto non ha giovato per nulla, il weekend di campionato a Kirkwood, anzi tutto ciò è stata una forte mazzata per lui e per Andretti dato che prima dell’Iowa si trovava addirittura secondo nella classifica piloti ma, questo tracollo è stato molto pesante.

Occasioni sciupate.

06 01 Kirkwood Win IC

2) CHRSTIAN LUNDGAARD (GARA 1) / DEVLIN DEFRANCESCO (GARA 2)

Come detto prima, se Lundgaard in gara 2 ha dato grande dimostrazione di costanza e determinazione, nella corsa precedente ha avuto moltissima difficoltà: infatti gli ovali non sono mai stati il suo forte e questo lo si è visto nella prima corsa in Iowa. Il danese ha avuto una grandissima difficoltà per tutti i 275 giri rimanendo nella posizione dalla quale si è piazzato nelle qualifiche ovvero 21°. Però come scritto nei top egli ha saputo comprendere i suoi errori e le sue difficoltà e di averle superate a pieni voti nella corsa successiva.

Non tutti i mali vengono per nuocere.

Christian Lundgaard The Thermal Club INDYCAR Grand Prix By James Black Ref Image Without Watermark m123948

Per DeFrancesco la sua corsa è finita ancor prima di cominciare, al giro di formazione il pilota ha perso il controllo della vettura quasi in maniera banale finendo a muro e, a suo malgrado anche coinvolgendo un Scott McLaughlin che, fino a lì era arrivato con la voglia di ripetere le sue prestazioni di gara 1 ma, che per una stupida coincidenza è rimasto vittima dell’incidente con DeFrancesco. I due non hanno avuto buoni attriti (vedi incidente alla partenza al Thermal Club) con tanto di litigata nei box, quindi è già tanto se per loro fortuna non si è ripetuta tale scena.

Errore banale.

12 09 DeFrancesco

3) NOLAN SIEGEL (GARA 1) / JOSEF NEWGARDEN (GARA 2)

Se per DeFrancesco è stato un errore banale, per Siegel si può dire che il suo incidente è stato creato da un evento banale ma, che purtroppo ha causato delle complicazioni per il numero 6 di Arrow McLaren, arrivando addirittura a non correre in gara 2 in Iowa, per motivi medici. Sempre per lo stesso motivo il ragazzo di Palo Alto salterà anche la prossima gara a Toronto per dar modo a lui di tornare in forma, in caso di un’altra assenza, potrà essere sostituito da un rientrante Linus Lundqvist.

Quando anche un sasso può causare una frana.

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Note dolenti per Josef Newgarden e, no questa volta il pilota è completamente innocente. Ma allora perché l’ho inserito nei flop? Più che il pilota in sé la colpa è da attribuire al muretto box e ai meccanici che hanno assistito al due volte vincitore della Indy 500: prima una sosta in simultanea con l’incidente di Ericsson era stato il colpo di fortuna insperato ma, che si è completamente sgretolato quando, ai box hanno deciso di far imbarcare poca benzina, poi accortosi della stupidaggine commessa, lo hanno fatto rientrare al giro successivo per un secondo rifornimento.

Poi non parliamo dell’ultima sosta: il meccanico che si fa scivolare la ruota posteriore sinistra dalle mani, facendo costare dei secondi preziosi alla sosta e che, ha compromesso fortemente la gara del numero 2 Penske, un vero smacco e una grossa ingiustizia nei suoi confronti dato che, ha corso come un forsennato per buona parte della corsa.

Un leone circondato da asini.

Josef Newgarden Synk 275 Powered By Sukup By Joe Skibinski Large Image Without Watermark m137495 2 753x494 1

MENZIONE DISONOREVOLI: JACOB ABEL (GARA 1) E PUBBLICITA’ DELL’EVENTO IN IOWA

Continua ancora la serie sfortunata per Jacob Abel, il quale con la sua monoposto di Dale Coyne, sta facendo molta fatica a portare a casa dei risultati postivi. A mettere la ciliegina sulla torta, lo sfortunato incidente che lo ha coinvolto in prima persona dopo che, avendo perso il controllo della vettura è finito a muro, provocando danni ingenti alla macchina e costringendolo al ritiro. Non è stato né il primo né l’ultimo incidente di questo tipo, quello che mi mette in dubbio è se Dale Coyne ha fatto la scelta giusta o meno …

Sfortuna recidiva.

gp iowa

Anche la pista dell’Iowa è finita sulla lista dei flop e voi mi direte “perché”? Non si tratta né del tracciato in sé (che con tutti i pregi e difetti rimane comunque una buona pista), ma di come è stata pubblicizzata la corsa. Vedere una tappa della IndyCar, per di più in un tracciato ovale, dove lo spettacolo è sicuramente garantito, con le tribune quasi vuote è un grosso insulto per il campionato e per chi ci lavora. Non si può tollerare una cosa del genere; addirittura si parlavano di solamente 6000 biglietti venduti solamente per la gara 2! Ma oltre a questo anche, un grossissimo spreco visto che entrambe le corse svoltesi lì hanno dato spettacolo ed emozioni quindi doppia mazzata.

Un vero e proprio spreco, e soprattutto un lavoro di pubblicità che rasenta il ridicolo, nemmeno la popolazione locale è stata coinvolta in questo evento o hanno provato a pubblicizzare nella cittadina di Newton creando una grossissima occasione sprecata e un enorme danno d’immagine sia alla città di Newton che alla IndyCar stessa: basti a vedere due anni fa nella stessa pista le tribune erano piene, invece nel 2025 uno spettacolo semideserto.

Pubblicità assente.

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