5 Pole Position, 4 vittorie ed un titolo di Formula 3 conquistato con un round d’anticipo: con Rafael Camara il futuro della Ferrari è nelle giuste mani
Nel weekend della disfatta di Ferrari e Charles Leclerc, la scena nelle categorie minori se l’è presa Rafael Camara, neo-campione 2025 di Formula 3 con il team Trident.
Il 20enne, membro nonché pilota di punta della Ferrari Driver Academy insieme a Dino Beganovic, ha conquistato il titolo a seguito della vittoria nella Feature Race di Budapest, maturata dopo essersi assicurato la quinta Pole Position stagionale nelle qualifiche del venerdì: grazie a questo risultato il brasiliano raggiunge un primato storico per la categoria, diventando il primo pilota ad aver mai vinto la Formula 3 con un round d’anticipo.
Grazie a Camara, inoltre, continua la striscia positiva della Trident, che si assicura il terzo Campionato Piloti consecutivo dopo i trionfi di Gabriel Bortoleto nel 2023 e Leonardo Fornaroli nel 2024.
La stagione da record di Camara
Dotato di una velocità pura eccellente, in questo 2025 Rafael Camara si è portato a casa anche il record di maggior Pole Position conquistate in Formula 3 in una singola stagione (5 – il pilota che più si è avvicinato a lui è stato Logan Sargeant nel 2020 con 3) ed ha eguagliato il record di vittorie (sempre in una sola stagione) appartenente in gruppo a Jack Doohan e Dennis Hauger (2021), Zak O’Sullivan (2023) ed Arvid Lindblad (2024). Con ancora il weekend di Monza da disputare, però, in caso di vittoria il talento brasiliano può superare i sopracitati e diventare anche il pilota con il maggior numero di vittorie in categoria.
Rafael Camara è stato il vero e proprio leader della prima stagione della nuova generazione di F3 sin dal primo round, ottenendo la vittoria nella Feature Race inaugurale di Melbourne; ripetutosi nel secondo appuntamento di Sakhir ed ottenuto un podio poco dopo ad Imola, poi, quest’ultimo ha dato uno strappo prepotente alla lotta per il titolo anche grazie alla Trident, squadra la quale è riuscita senza dubbio ad interpretare al meglio i regolamenti di questa stagione.
Dopo il doppio ritiro tra Monaco e Sprint del Montmeló, infine, il pilota FDA è ritornato alla vittoria proprio nella Feature Race spagnola e da lì in poi ha amministrato il vantaggio ottenuto (in particolar modo su Tsolov, Tramnitz e Boya) grazie a cinque arrivi a punti nelle sei gare successive prima del quarto ed ultimo trionfo (sempre in Feature Race) lo scorso fine settimana all’Hungaroring.
La sua carriera: zero bassi, molti alti
Passato al team Trident dopo tre anni al volante tra Prema e Mumbai Falcons, ciò che risalta nella carriera di Rafael Camara è indubbiamente la costanza di rendimento: negli otto campionati a cui ha preso parte dopo il passaggio dai kart alle monoposto egli non è mai sceso oltre il 5° posto in Classifica, un risultato pressoché impressionante se consideriamo il suo stato di rookie nella maggior parte di essi.

Il brasiliano ha cominciato la sua carriera in monoposto nel 2022 partecipando alla Formula 4 italiana, alla Formula 4 ADAC (conquistando al debutto due 3° posti in campionato) ed alla Formula 4 Middle East (chiusa al 2° posto grazie a 6 vittorie).
Nel 2023 e 2024 ha poi continuato il suo percorso prendendo parte per due anni consecutivi sia alla Formula Regional Middle East (con due 3° posti come miglior risultato in Classifica) che alla FRECA (conclusa al 5° posto nel 2023 e poi vinta nel 2024 complici le 7 vittorie e le 7 Pole Position).
Il gioiellino di Ferrari dal futuro certo
Così come i precedenti campioni, il prossimo passo della carriera di Camara è ora la Formula 2: ancora non rivelato il team con il quale correrà nel corso del 2026 (presumibilmente non Trident, ben più che in difficoltà in questo 2025 nella categoria); non è da escludere un suo assaggio in categoria già in questa stagione, come diversi piloti hanno fatto negli anni precedenti dopo il termine della stagione di Formula 3 sul circuito di Monza.
Da capire è se Rafael seguirà le orme degli ormai ex-campioni Bortoleto e Fornaroli (entrambi passati dal team Trident all’Invicta Racing) oppure preferirà virare su altro: certo è che il pilota Ferrari ha buone (se non ottime) possibilità di raggiungere in breve tempo il circus della Formula 1 e già le Prove Libere del 2026 saranno cruciali per definire il passaggio dalla massima categoria cadetta alla F1, magari al volante della Haas.
Ciò che è evidente è che la velocità a questo ragazzo non manca, né tantomeno l’intelligenza: dotato di una costanza rara per la sua età, il tassello da migliorare è sicuramente il duello corpo a corpo, ma c’è ancora tempo per affinare le abilità…
- RM, 01/2007
- F2, F3 & F4

