La decisione di Alpine di sostituire Jack Doohan con Franco Colapinto ha acceso un acceso dibattito tra appassionati e addetti ai lavori.
L’australiano, reduce da un inizio di stagione complicato e segnato dall’inesperienza su diversi circuiti, è stato retrocesso al ruolo di pilota di riserva dopo il Gran Premio di Miami, lasciando spazio al giovane argentino arrivato in prestito da Williams. Ma i dati dicono davvero che la scelta sia stata giusta?

La sfida interna: Doohan parte meglio in qualifica
Se prendiamo in considerazione i primi sei GP disputati da entrambi i piloti (da Australia a Miami per Doohan, da Imola a Silverstone per Colapinto), emerge un quadro sorprendentemente equilibrato.
Sul giro secco Doohan ha fatto segnare numeri leggermente migliori: il distacco medio da Pierre Gasly in qualifica è di +0.516s, contro i +0.611s di Colapinto. In media, questo si traduce in una posizione di partenza più avanzata (15.3 contro 16.1). Il testa a testa con Gasly in qualifica conferma il trend: 5-1 per entrambi, ma con Doohan mediamente più vicino.

Gara: Colapinto più consistente sulla distanza
Se in qualifica Doohan ha il vantaggio, in gara Colapinto riesce a compensare. L’argentino registra una posizione media finale di 14.4, leggermente migliore del 14.7 di Doohan. Anche il confronto diretto vede parità: 4-2 per entrambi contro Gasly considerando le prime sei gare, con Colapinto più solido quando si escludono ritiri o squalifiche (3-2).
Sul piano dei risultati, nessuno dei due è mai riuscito a conquistare punti: Doohan ha sfiorato la top 10 con un 13° posto in Cina, mentre Colapinto ha replicato con due 13° posti a Monaco e in Canada.
Sprint: poche indicazioni ma segnali contrastanti
Per mantenere equità, l’analisi considera solo una Sprint per ciascun pilota. In Cina, Doohan è riuscito addirittura a battere Gasly in qualifica, salvo poi crollare in gara. Colapinto, invece, a Spa ha subito un pesante distacco da Gasly in qualifica (+1.683s), ma il successivo DNF del compagno ha reso il confronto meno significativo.

Errori ed episodi: un equilibrio fragile
Entrambi hanno commesso errori pesanti. Doohan ha distrutto la sua vettura nelle prove libere di Suzuka dopo aver osato troppo con il DRS aperto in curva 1, mentre Colapinto si è subito reso protagonista di un incidente a Imola, proprio al debutto in qualifica. Episodi che testimoniano quanto entrambi siano ancora acerbi, anche se con margini di crescita.
Un verdetto incerto
L’analisi dei numeri mostra come la differenza tra i due sia minima: Doohan si è dimostrato più rapido in qualifica, Colapinto più concreto in gara. Entrambi non hanno brillato e non hanno fatto il salto di qualità necessario per convincere del tutto.
Il destino sembra però già scritto: Doohan appare ormai fuori dai piani futuri di Alpine, mentre il futuro di Colapinto rimane avvolto nell’incertezza. Per la scuderia francese, il dilemma resta aperto: puntare su giovani in cerca di consacrazione o cercare altrove un pilota capace di garantire stabilità e punti pesanti?
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