Carlos Sainz riconosce l’ottimo ritmo della Williams e i passi in avanti che sono stati effettuati nelle FP2: il vero potenziale però, secondo lo spagnolo, è stato nascosto dalle continue interruzioni avvenute durante le sessioni.
Sainz e Albon sono atterrati in quel di Zandvoort con aspettative sotto la media, a causa delle particolari e complesse caratteristiche del tracciato che poco sposano quelle della vettura Williams: situazione però ribaltata dai dati positivi che sono stati presi durante le due sessioni di prove libere.
Carlos Sainz ha chiuso le due prove libere rispettivamente in ottava e sedicesima posizione, con sensazioni più che positive, nonostante risultati non particolarmente entusiasmanti. Questo a causa delle continue interruzioni avvenute durante le sessioni, che non hanno permesso pertanto ai piloti del team britannico, di dimostrare le reali capacità della loro FW47, superiori rispetto a quanto ipotizzato in partenza.

Sainz Jr. al termine delle FP2 ha dichiarato quanto segue: “Ogni volta che uscivo per un giro veloce e ottenevo un primo settore viola, appariva una Virtual Safety Car, una bandiera gialla o rossa. Non siamo riusciti a chiudere il giro con le morbide, ma fino all’esposizione della bandiera, il ritmo era promettente. Abbiamo fatto un buon passo in avanti dalle FP1 alle FP2 e mi sentivo a mio agio con la macchina”.
Carlos ha poi affermato di essere stato sorpreso in positivo dai risultati, seppur la posizione finale non rispecchi realisticamente i dati ottenuti dal team e le reali capacità della vettura: “A giudicare dai dettagli, in realtà non siamo male, il che non capisco bene perché il circuito non dovrebbe essere adatto alla nostra vettura”.
“Non dico che faremo molto bene in qualifica; è difficile di questi tempi, ma spero di essere tra i primi 10 dopo la gara. In Ungheria, anche con tutto il potenziale al massimo, era impossibile. Quindi questo fine settimana abbiamo buone possibilità di fare punti”. – ha poi concluso Sainz.

In vista dell’importante lotta tra le scuderie del centrocampo, Sainz ha speso qualche parola per sottolineare l’ottima forma dell’Aston Martin, i cui salti in avanti sono palesi, ma che potrebbero danneggiare e rubare punti importanti alla Williams (al momento il team di Grove ha 70 punti, mentre quello di Newey 52): “Il problema con l’Aston è che dopo l’Ungheria erano vicini alla pole in qualifica, non al livello della McLaren , ma nella mischia con Ferrari , Mercedes e Red Bull Racing . Non sappiamo se saranno in lotta con noi o con le prime quattro vetture, e lo vedremo in gara”, ha commentato Carlos.
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