Alla vigilia del Gran Premio di Singapore, Oscar Piastri si presenta con la serenità di chi ha imparato a metabolizzare un fine settimana difficile. Il pilota McLaren, leader del campionato con 324 punti, ha riflettuto a lungo dopo l’appuntamento di Baku, dove una serie di errori lo ha rallentato nella corsa iridata.

Piastri dopo Zandvoort: “Con Norris non cambia nulla, io non corro troppi rischi”

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Oscar Piastri arriva a Monza con il Mondiale nelle mani e la stessa freddezza di sempre.

Dopo aver accumulato 34 punti di vantaggio su Lando Norris (QUI la classifica completa), il pilota McLaren non si lascia distrarre né dalla pressione della vigilia, né dal pronostico che lo vede favorito assoluto per la vittoria del GP d’Italia e per il titolo mondiale.

Il ricordo della scorsa stagione è ancora vivido: un avvio di gara aggressivo contro Norris, poi il secondo posto finale dietro Charles Leclerc. Quest’anno, però, Piastri non si lascia influenzare dal vantaggio in classifica maturato a Zandvoort.

Oscar Piastri arriva a Monza con il Mondiale nelle mani e la stessa freddezza di sempre.

“I precedenti del passato? Non ci guardo molto – ha spiegato durante il tradizionale incontro del giovedì con i giornalisti – ho già avuto le mie esperienze in altri campionati. In passato ho avuto un vantaggio molto più consistente di questo e l’ho visto praticamente azzerato prima dell’ultimo round, quindi so per esperienza personale che questo non è un vantaggio rassicurante. È ancora troppo presto per fare calcoli e accontentarsi di posizioni che non siano la prima. Il mio approccio è sempre lo stesso e non cambierà finché il distacco non sarà significativamente maggiore o il numero di gare significativamente inferiore”.

Piastri ha poi affrontato il tema del confronto diretto con Norris, chiarendo che la lotta tra i due non subirà cambiamenti sostanziali: “Con Lando non cambierà molto – ha dichiarato l’australiano – di certo non è fuori dalla lotta. Credo che correremo l’uno contro l’altro sempre allo stesso modo e che il livello di rischio sarà lo stesso. Entrambi cercheremo di guidare il più velocemente possibile. Il mio modo di pensare e di affrontare le gare deriva dalle mie esperienze personali nei passati campionati, ma anche dal mio modo di pensare come persona. Questo è semplicemente il modo in cui ho sempre cercato di correre. Cerco di cogliere le opportunità quando si presentano e di non correre troppi rischi”.

Oscar Piastri arriva a Monza con il Mondiale nelle mani e la stessa freddezza di sempre.

Con questa mentalità fredda e calcolatrice, Piastri si presenta dunque a Monza con un obiettivo chiaro: vendicare il secondo posto dello scorso anno e, soprattutto, consolidare il proprio dominio in classifica senza farsi prendere dall’ansia di dover gestire il vantaggio.


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