I due piloti della Racing Bulls si preparano al Gran Premio di Monza per cercare di continuare l’ottimo lavoro svolto a Zandvoort, chiuso con il podio del pilota francese.
Nella serata svoltasi al Teatro Alcione di Milano il 3 Settembre, organizzata da Piquadro per presentare i suoi zaini firmati Racing Bulls, Hadjar e Lawson hanno fatto la loro comparsa tra gli appassionati, concedendo spazio anche per brevi interviste oltre ad alcune sfide sui simulatori di guida e al pit stop virtuale allestiti all’evento.
Le prime sensazioni in vista del Gran Premio d’Italia
Alla vigilia del Gran Premio di Monza, appuntamento di casa anche per Racing Bulls che ricordiamo avere sede a Faenza, i due piloti hanno voluto dare un assaggio di quello che si vedrà in pista, anche se l’approccio mentale resta al momento molto cauto nonostante il podio portato a casa da Hadjar nella gara a Zandvoort.
“Dal Gran premio d’Italia mi aspetto un target molto veloce, sono soddisfatto di quello che ho fatto finora. Le mie sensazioni sono quelle di affrontare un circuito veramente difficile, ma sarebbe un grande vantaggio poter fare una bella gara qui. Spero di essere nuovamente molto veloce a Monza, specie dopo il bel weekend vissuto in Olanda”, ha dichiarato Hadjar ai media, tra cui Fuori Pista.

Lawson ha invece preferito ribadire le grandi difficoltà del tracciato brianzolo, all’apparenza semplice, ma che nasconde alcune particolari insidie soprattutto dal lato tecnico.
“Un circuito molto diverso dagli altri, quello di Monza, una gara iconica che è in calendario da lungo tempo. E che presenta velocità elevatissime, tanta downforce, qualifiche esaltanti. Si va sempre molto forte. La parte che preferisco è la Variante Ascari, un settore super veloce, che merita un approccio adeguato: è davvero eccitante”, ha detto il neozelandese classe 2002.

Le aspettative sul futuro di Hadjar
Sebbene le prestazioni del pilota franco-algerino continuino a stupire tutti ai vertici di Red Bull, il suo passaggio nel team principale è ancora troppo affrettato secondo Hadjar, che preferisce attendere il nuovo ciclo regolamentare per valutare le sue mosse.
“All’inizio dell’anno mi chiedevano già se mi sentissi pronto per passare subito in Red Bull e sinceramente non so se avrebbe avuto senso. Per il 2026 sarà diverso: sarà un nuovo inizio per il team, con una macchina completamente nuova, quindi non ci sarebbe il discorso della “seconda guida”. Sarà una fase in cui bisognerà indirizzare lo sviluppo nella direzione giusta, ed è questo l’aspetto interessante. Penso spesso alla possibilità di essere promosso in Red Bull, ora mancano nove gare per dimostrare di meritarmelo”, ha dichiarato il francese nelle conferenze stampa del giovedì.
È stata poi posta una delle domande più interessanti in vista dei nuovi regolamenti del 2026 e di un possibile passaggio in Red Bull al fianco di Max Verstappen. Hadjar non sembra temere l’olandese se dovessero partire entrambi con le nuove vetture al primo anno nello stesso team, dichiarando che sarà “importante partire dallo stesso punto”.

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