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GTWC | Nurburgring: Drudi porta al trionfo Aston Martin

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La Aston Martin #7 di Comtoyou Racing vince la 3 Ore del Nurburgring, mentre la Mercedes-Winward #48 chiude la lotta al titolo Piloti per la Endurance Cup.

Mattia Drudi, Marco Sørensen e Nicki Thiim tornano alla vittoria in una gara Endurance del GT World Challenge Europe, portando al trionfo la Aston Martin Vantage #7 di Comtoyou Racing dopo la vittoria della 6 Ore di Le Castellet. Il quarto posto finale della Mercedes-Winward #48 permette invece a Maro Engel, Lucas Auer e Luca Stolz di proclamarsi definitivamente campioni della Endurance Cup dopo una stagione solidissima che ha visto l’equipaggio della Mamba portarsi a casa tre podi in quattro gare fino ad ora.

Questione chiusa anche per quanto riguarda la Silver Cup, in cui la BMW #30 di Amaury Cordeel, Matisse Lismont e Ignacio Montenegro è ora aritmeticamente campione grazie al vantaggio di 31 punti su Eduardo Coseteng (Ford Mustang-HRT #65).

gtwc nurburgring - mercedes 48 al termine della gara

Il resoconto della gara

La Direzione Gara ha modificato alcuni parametri del BoP prima della partenza, togliendo 10 chilogrammi di peso ad Audi e Ford mentre Corvette ha potuto beneficiare di ben 20 Kg in meno sulle proprie Z06 GT3.R.

La partenza ha visto Marco Sørensen mantenere la prima posizione davanti alla Mercedes #17 di Maxime Martin e alla Porsche #80 di Bastian Buus, mentre nelle retrovie due incidenti hanno costretto la Ferrari #51 di Nicklas Nielsen e la Audi-Eastalent #84 ad una sosta anticipata per riparare i danni. La Ferrari-Kessel #74 e la McLaren-CSA #111, protagoniste in negativo degli incidenti, hanno dovuto rispondere delle proprie manovre con un Drive-Through che li ha relegati alle retrovie.

La prima ora è stata caratterizzata da un regime quasi stazionario delle posizioni, con il gruppo di testa che ha mantenuto il proprio ordine mentre solo Jordan Pepper sulla BMW #32 ha mosso le carte in tavola sorpassando Juncadella (Mercedes-Verstappen #3) per la quinta posizione.

Sullo scadere dei primi sessanta minuti, Gabriel Rindone (Mercedes-Getspeed #12) ha mandato in testacoda la McLaren #44 rendendo necessaria la Full Course Yellow. La neutralizzazione ha beffato la Porsche-Lionspeed #80 e la BMW-ROWE #98, appena uscite dalla corsia box per la loro sosta e lasciando così la possibilità ai rivali di mantenere una maggiore distanza dopo i loro pit stop.

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La ripartenza ha visto Aston Martin mantenere la leadership con Drudi al volante davanti alla Mercedes #17 e alla McLaren #59, anche se l’azione in pista è durata solo per pochi minuti prima di un nuovo importante incidente scatenato dalla Mercedes #12. Jayden Ojeda, pilota della vettura di Stoccarda, ha tamponato la Porsche #97 di Riccardo Pera che ha a sua volta centrato la Ferrari #45, richiamando in pista la Safety Car.

Altri 15 minuti di neutralizzazione ed ecco che Louis Prette si trova a perdere terrendo alla ripartenza a causa di un problema alla sua McLaren #58. Nel mentre Max Hesse ha riportato la BMW #46 all’undicesimo posto dopo essere ripartito dalla 17esima posizione in cui si trovava nel momento dell’uscita della Safety Car.

Quando la gara sembrava essere finalmente stabile, arriva una nuova Full Course Yellow per la presenza della McLaren-Optimum #5 a bordo pista a causa di una foratura alla posteriore sinistra. La posizione pericolosa della vettura inglese ha messo spesso a rischio le vetture che sopraggiungevano fino a quando la McLaren-Greyston #44 non è entrata in collisione con la gemella ferma, rendendo necessaria ancora la Safety Car.

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Pioggia di penalità nel finale

La BMW-ROWE #98 e la Porsche-Boutsen #2 sembravano aver preso virtualmente in mano i primi due posti in classifica alla ripartenza, ma il tempo massimo di guida ha costretto Raffaele Marciello a fare una sosta in più ai box per azzerare il tempo di guida al volante della sua M4 GT3 EVO, mentre la 911 GT3.R di Boccolacci si è trovata a scontare un Drive-Through a fine gara per non aver rispettato la stessa regola, chiudendo così al dodicesimo posto.

La Direzione Gara ha inoltre comminato dieci secondi per l’infrazione del regime di Safety Car alla McLaren #59 del trio Loake-Macdonald-Kirchhofer relegando l’equipaggio al decimo posto. La stessa sorte ha colpito anche la Mercedes #177, le Audi #66 e #88 di Tresor Attempto Racing, la McLaren #159, la Aston Martin #11, la BMW-Paradine #992 e la Porsche #93.

La classifica finale

La Aston Martin #7 di Thiim/Sørensen/Drudi ha concluso la gara al primo posto grazie ad un dominio incontrastato per tutte le tre ore, mentre la BMW-WRT #32 e la Mercedes-Verstappen Racing #3 sfruttano la penalità inflitta alla McLaren #59 per portarsi al secondo e terzo posto.

La Mercedes-Winward #48 si accontenta della quarta posizione per chiudere in anticipo il discorso Titolo, assicurandosi la vittoria del campionato piloti della Endurance Cup ancora prima della gara di Portimao. Quinto posto invece per la Mercedes #17 davanti alla Ford-HRT di Arjun Maini, mentre l’Audi R8 LMS GT3 #99 di Tresor Attempto Racing trionfa in classe Gold dopo una lotta intensa con la Porsche #10 che ha visto le due vetture scambiarsi le posizioni di continuo.

Grande vittoria nel finale della Ford-HRT #65 grazie al sorpasso sulla BMW #30 di Lismont-Montenegro-Cordeel, che però mette comunque le mani sul titolo di classe, mentre in Bronze Cup la Mercedes-2Seas #222 trionfa davanti alla gemella #87 di Winward Racing. La terza posizione di classe della Ferrari-Kessel #74 è abbastanza per il trio Marschall/Patrese/Dressler per conquistare il titolo Bronze della Endurance Cup, confermando il grande lavoro del team svizzero arrivato al suo secondo trionfo consecutivo nel campionato.

Qui la classifica completa della gara.


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