Bene l’Italia, tra piloti in forma e gare ricche di colpi di scena: ecco i top ed i flop del fine settimana di F2 sul circuito di Monza
- Top numero 1: Luke Browning
- Top numero 2: Leonardo Fornaroli
- Top numero 3: Joshua Dürksen
- Top numero 4: Gabriele Minì
- Top numero 5: Pepe Martí
- Menzione onorevole: Rafael Villagomez
- Flop numero 1: DAMS
- Flop numero 2: Arvid Lindblad
- Flop numero 3: Cian Shields
- Flop numero 4: Sami Meguetounif
- Flop numero 5: Oliver Goethe
- Menzione disonorevole: ART GP
Top numero 1: Luke Browning

La stagione d’esordio di Luke Browning è di altissimo livello; il britannico ha finora collezionato molteplici arrivi a punti e ben sette podi, ma a Monza è arrivata la definitiva consacrazione: prima Pole Position e prima vittoria in Feature Race, che lo proiettano come primo inseguitore di Fornaroli nella lotta al titolo.
Antagonista
Top numero 2: Leonardo Fornaroli

Quattro weekend, quattro vittorie per Leonardo Fornaroli: il pilota Invicta ormai ci ha preso gusto e, complice l’inversione di griglia che lo ha portato a partire in 3° posizione, ha conquistato la Sprint Race guadagnando altri preziosi punti che lo consolidano sempre più in 1° posizione in classifica.
Prepotente
Top numero 3: Joshua Dürksen

Dopo la vittoria inaugurale sul circuito di Melbourne, la stagione di Joshua Dürksen ha visto pochi alti e molti, molti bassi; a Monza, però, il paraguaiano ha conquistato un doppio podio che dà senza dubbio morale in vista del finale di stagione.
Montagne russe
Top numero 4: Gabriele Minì

Autore di due buone rimonte, il weekend di Gabriele Minì si può finalmente definire solido: due settimi posti che portano complessivamente 12 punti e dimostrano come, aldilà della sfortuna, le qualità del palermitano sono indiscutibili.
In risalita
Top numero 5: Pepe Martí

Il weekend dello spagnolo non è iniziato nel migliore dei modi, complice la 13° posizione in qualifica: Martí si è fatto però perdonare, rendendosi protagonista di un’ottima rimonta e concludendo la Feature Race al 3° posto, che lo aiuta a rimanere ancorato al gruppetto di testa in classifica.
A podio
Menzione onorevole: Rafael Villagomez

Come spesso accade, la menzione a Villagomez nasce dal fatto che il pilota VAR sia abile nel mantenersi sempre al di fuori dalle situazioni potenzialmente pericolose: così facendo, in questo fine settimana il messicano è riuscito ad assicurarsi un buon 4° posto nella caotica Feature Race della domenica.
In disparte
Ma non è tutto oro ciò che luccica: è il momento dei nostri bocciati!
Flop numero 1: DAMS

Mentre Crawford fatica per tutto il weekend, senza mai dimostrare velocità, Maini butta via un weekend promettente con due escursioni nella ghiaia: in una è Dunne a buttarlo fuori, mentre nell’altra Kush sbaglia da solo. 0 punti ed una situazione in classifica che si complica.
Disastro totale
Flop numero 2: Arvid Lindblad

Dopo un’ottima Sprint Race, Arvid rovina tutto centrando ben due piloti (prima Dunne e poi Stanek) nel giro di pochi minuti. Brutta battuta d’arresto per il campionato.
Cecchino
Flop numero 3: Cian Shields

Oltre a stare lontanissimo dal compagno di squadra Durksen, che è salito sul podio in entrambe le gare, si gira malamente nell’erba alla ripartenza dopo la Safety Car nella Sprint Race.
Male
Flop numero 4: Sami Meguetounif

Parte da una buona posizione per tutte e 2 le gare (2° e 9°), ma in entrambi i casi rovina tutto con errori suoi ed altrui. Mentre nella Sprint finisce nella ghiaia dopo un contatto con Dunne, nella Feature Race esce di scena girandosi in curva 1.
Sprecone
Flop numero 5: Oliver Goethe

Anche il pilota del team MP Motorsport, come Meguetounif, non concretizza una posizione di partenza ottima. Nel suo caso, la sfortuna ha giocato la sua parte, dato che prima dell’ingresso della Safety Car nella Feature Race, Goethe era in prima posizione. Nella Sprint, invece, si gira mentre stava lottando per il podio. Peccato, perché, dal punto di vista della velocità, è stato sicuramente il suo miglior weekend della stagione.
Peccato
Menzione disonorevole: ART GP

Ne’ Martins ne’ Miyata riescono ad essere incisivi nel circuito italiano. Com’è successo già tante altre volte in passato, Martins viene eliminato dalla gara per colpa di altri. Nel caso di Ritomo, invece, manca completamente il ritmo.

