Si conclude la stagione 2025 di F3: ecco gli ultimi Top e Flop di categoria dopo il weekend finale sul circuito brianzolo di Monza, in Italia
- Top numero 1: Campos Racing
- Top numero 2: Tasanapol Inthraphuvasak
- Top numero 3: Roman Bilinski
- Top numero 4: Noel Leon
- Top numero 5: Brad Benavides
- Menzione onorevole: Rafael Câmara
- Flop numero 1: Charlie Wurz
- Flop numero 2: il duo di ART GP (Taponen e Wharton)
- Flop numero 3: Tim Tramnitz
- Flop numero 4: Ugo Ugochukwu
- Flop numero 5: Ivan Domingues
- Menzione disonorevole: la qualifica di Camara
Top numero 1: Campos Racing

Nonostante i favori del pronostico fossero dalla parte del team Trident e nonostante lo strapotere mostrato da Rafael Câmara in classifica piloti, il team Campos ha conquistato il titolo relativo alle squadre grazie ad un magico 1-2 in Feature Race, sufficiente per contrastare il deludente fine settimana del team rivale.
Campioni
Top numero 2: Tasanapol Inthraphuvasak

Contro ogni aspettativa, la seconda parte di stagione di Tasanapol Inthraphuvasak è stata di assoluto livello e, con la vittoria conquistata nella Feature Race di Monza, il thailandese è diventato il pilota con più trionfi (3) in stagione dietro solamente a Câmara. Chapeau.
Inaspettato
Top numero 3: Roman Bilinski

Grazie alla squalifica di Tramnitz, Roman Bilinski si aggiudica la prima vittoria in Formula 3 e, complice la sua crescita progressiva, consolida lo status di pilota di punta del team Rodin Motorsport in categoria.
Prime volte
Top numero 4: Noel Leon

In una stagione totalmente deludente, Noel Leon si concede una parziale gioia finale grazie al podio conquistato nella Feature Race, trascorsa in lotta costante dopo il buon 3° posto in qualifica.
Contentino
Top numero 5: Brad Benavides

Dopo la Pole Position in qualifica (la seconda in questo 2025) la vittoria né il podio sono arrivati, è vero, ma il 4° posto ottenuto basta per guadagnarsi il “titolo” di miglior pilota entrante a stagione in corso nonché miglior pilota del team AIX Racing, che ha schierato ben 8 ragazzi al volante quest’anno.
Sorpresa
Menzione onorevole: Rafael Câmara

Sì, ha sbagliato la qualifica. Sì, forse era altrove con la testa (e sarebbe pure comprensibile). Sì, è anche “colpa sua” se Trident ha perso il titolo all’ultima gara. Ma Rafael Câmara dimostra sempre perché è il numero 1 di categoria: 5° posto in Feature Race e 25 posizioni guadagnate in gara (venticinque!).
Magico
Ma non è tutto oro ciò che luccica, è il momento dei nostri bocciati!
Flop numero 1: Charlie Wurz

Il pilota del team Trident, dopo tanti weekend positivi, torna a faticare come ad inizio stagione. Due prestazioni negative nelle due gare lo portano a chiudere senza brillare l’ultimo weekend della stagione. Pure gli altri piloti del team faticano sul circuito italiano, ma riescono, almeno, a rientrare in zona punti.
Disastroso
Flop numero 2: il duo di ART GP (Taponen e Wharton)

Mentre Van Hoepen lotta per il podio nella Sprint, Wharton e Taponen sono protagonisti di un weekend amaro. Mentre il primo non lotta mai per le zone di vertice, dimostrandosi, ancora una volta, più lento della maggior parte del gruppo, Tuukka rovina le sue gare con vari errori.
Male
Flop numero 3: Tim Tramnitz

Dopo una buona stagione, costante, e fatta da pochi errori, a Tim succede di tutto a Monza. Nonostante il primo posto nella Sprint, viene penalizzato nel post-gara, perdendo la vittoria e tanti punti. La Feature Race è, invece, una gara più complicata, conclusa nelle retrovie.
Finale amaro
Flop numero 4: Ugo Ugochukwu

Dopo un’ottima qualifica, Ugo rovina tutto finendo in testacoda mentre lottava per la vittoria. Peccato, perché, come ormai di consueto, il pilota del team PREMA aveva un ottimo passo.
Incidente di percorso
Flop numero 5: Ivan Domingues

Altro weekend difficile per il pilota del team Van Amersfoort Racing. Domingues chiude la stagione come la aveva iniziata: occupando le ultime posizioni del gruppo.
Lento
Menzione disonorevole: la qualifica di Camara

Non può non essere sottolineata la disastrosa qualifica del pilota brasiliano, il quale, probabilmente, senza la brutta qualifica, avrebbe lottato per la vittoria, e, magari, avrebbe portato a casa anche il titolo costruttori al team Trident.
Peccato

