Alain Prost non ha dubbi su Lewis Hamilton e continua a mantenere intatta la sua fiducia. L’ex pilota francese crede che il britannico resti lo stesso di sempre, nonostante gli ultimi due anni siano stati piuttosto deludenti. Il potenziale, però, secondo lui non è mai venuto meno.
Alain Prost, così come Hamilton, è stato uno di quei campioni che hanno scelto Ferrari per l’ultima parte della propria carriera. Il francese lo fece un po’ prima, da leader dichiarato del progetto. Nel suo primo anno a Maranello arrivò a lottare per il Mondiale contro Ayrton Senna, ma successivamente la sua esperienza con la Scuderia prese una piega negativa fino a concludersi bruscamente, con un addio anticipato.

Nel caso di Hamilton, la storia è diversa. Dopo aver vinto tutto, con sette titoli mondiali in bacheca e ormai quarantenne, ha realizzato il sogno d’infanzia di correre con Ferrari. Un traguardo speciale per lui, che sta vivendo con emozione, anche se i risultati in pista si stanno rivelando deludenti, complice anche il rendimento non all’altezza della monoposto.
Le difficoltà con le nuove monoposto
Il 2025 si sta rivelando un anno pieno di dubbi per Hamilton, che non è mai riuscito ad adattarsi del tutto alla generazione di vetture a effetto suolo. Non si è vista con regolarità la sua miglior versione e negli ultimi due anni è stato superato più volte dai suoi compagni di squadra più giovani. Nonostante ciò, Prost non ha mai smesso di credere in lui: al contrario di molti altri, non lo considera un pilota finito e ritiene che abbia ancora molto da dire in Formula 1.
La riflessione di Prost
Nella sua rubrica post-GP per L’Équipe, Prost ha voluto ribadire quanto sia particolare l’esperienza in Ferrari: “Quando si vince con la Ferrari, è meglio che in qualsiasi altro posto; ma quando non ci si riesce, è peggio che in qualsiasi altra scuderia. Tutti lo sanno, tutti lo scrivono, ma viverlo è diverso. Tuttavia, non credo affatto che il talento di Lewis Hamilton si sia spento o, peggio ancora, perso”.

Parole che pesano, soprattutto perché arrivano da chi conosce molto bene le dinamiche del Cavallino Rampante e la pressione che circonda ogni pilota che veste di rosso.
Uno sguardo al futuro
Il 2025 sembra ormai un anno di transizione. Restano otto gare, nelle quali Hamilton cercherà il primo podio con Ferrari per mantenere viva la sua impressionante striscia di risultati. Ma la vera attesa è rivolta al 2026, quando entreranno in vigore i nuovi regolamenti tecnici: vetture senza effetto suolo, più leggere e con propulsori completamente nuovi. In quel contesto, Hamilton potrebbe ritrovare la costanza e le prestazioni che lo hanno reso grande fino al 2021.
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