Nonostante le prestazioni incoraggianti al Gran Premio dell’Azerbaijan, il futuro di Yuki Tsunoda e Liam Lawson all’interno della galassia Red Bull sembra tutt’altro che sicuro.
Secondo l’ex pilota di Formula 1 Ralf Schumacher, entrambi i piloti potrebbero essere sostituiti nella prossima stagione, con un passaggio verso la Racing Bulls di Arvid Lindblad e Alex Dunne.
Il weekend di Baku aveva regalato segnali positivi per i due giovani piloti. Lawson, partito terzo, ha conquistato un quinto posto, il miglior risultato della sua carriera in F1, resistendo agli attacchi di Tsunoda, Lando Norris e persino delle Ferrari di Lewis Hamilton e Charles Leclerc. Tsunoda, nonostante non sia riuscito a superare Lawson nemmeno con l’ausilio del DRS e con gomme più fresche, ha chiuso sesto, ottenendo il miglior piazzamento della sua esperienza in Red Bull.

Nonostante questo exploit, la struttura Red Bull è in fase di profondo rinnovamento per il 2026. È ampiamente previsto che Isack Hadjar, compagno di squadra di Lawson, possa essere promosso al team principale affiancando Max Verstappen. Contemporaneamente, Arvid Lindblad dovrebbe sostituire Hadjar in Racing Bulls, lasciando così un solo sedile disponibile. Tsunoda e Lawson rimangono i candidati principali per quella poltrona, ma non senza concorrenza: Alex Dunne, attualmente in Formula 2 con il programma junior McLaren, ha già attirato l’interesse del consulente Red Bull Helmut Marko, che ha avviato colloqui preliminari con il pilota e i suoi rappresentanti.
Schumacher, intervenuto nel podcast Backstage Pit Lane, ha sottolineato come la situazione rimanga critica per entrambi i piloti, nonostante i risultati positivi in Azerbaijan. “Prima di Baku, avrei detto che Tsunoda e Lawson erano fuori per la prossima stagione. Se vuoi dare spazio ai giovani, la concorrenza resta molto dura”, ha dichiarato. Lo scenario più probabile, secondo lui, vede Hadjar al fianco di Verstappen, mentre Lindblad e Dunne occuperebbero i posti ai Racing Bulls. Tuttavia, ha riconosciuto che Tsunoda potrebbe ancora avere una chance grazie al nuovo team principal Laurent Mekies, il quale, con il suo approccio più umano, conosce bene il pilota giapponese e potrebbe favorirne la conferma.

Schumacher ha inoltre evidenziato le differenze di performance: “A Baku, entrambi hanno fatto bene, ma il distacco tra i due piloti e i primi della classifica è stato notevole. Tsunoda aveva già raggiunto livelli simili a quelli di Sergio Perez nei momenti migliori”. Allo stesso tempo, ha lodato il progresso di Lawson con auto più facili da guidare, sottolineando che l’evoluzione dei piloti dipende molto dal contesto tecnico della vettura.
La stagione 2025 si avvicina quindi a un punto cruciale per il futuro dei giovani talenti Red Bull. Tsunoda e Lawson hanno dimostrato di saper gestire la pressione e ottenere risultati importanti, ma la concorrenza interna e la strategia di sviluppo del team potrebbero spingerli verso l’uscita. Per ora, ogni decisione sembra legata a come la Red Bull intenderà bilanciare esperienza e nuovi talenti nella stagione 2026.
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