Nonostante un weekend difficile in Giappone, Ferrari resta protagonista assoluta del FIA World Endurance Championship 2025: la Casa di Maranello è ancora al comando sia della classifica Costruttori sia di quella Piloti, con l’ultimo e decisivo round previsto in Bahrain, dove si deciderà l’assegnazione dei titoli iridati.

WEC | Ferrari si lecca le ferite dopo la disfatta giapponese: “Sapevamo sarebbe stata difficile, tocca voltare pagina”

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Nonostante un weekend difficile in Giappone, Ferrari resta protagonista assoluta del FIA World Endurance Championship 2025: la Casa di Maranello è ancora al comando sia della classifica Costruttori sia di quella Piloti, con l’ultimo e decisivo round previsto in Bahrain, dove si deciderà l’assegnazione dei titoli iridati.

Il penultimo appuntamento del FIA World Endurance Championship 2025, disputato sul tracciato del Fuji, (QUI il racconto della gara) non ha regalato soddisfazioni a Ferrari. La 499P n° 50 ha chiuso in undicesima posizione, mentre la gemella n° 51 si è fermata al quindicesimo posto. Entrambe le vetture, inoltre, hanno scontato una penalità di 53 secondi al termine della gara per alcune infrazioni commesse sotto regime di Safety Car. Migliore, ma comunque fuori dalla lotta per le posizioni di vertice, la prestazione della 499P n° 83 in livrea Giallo Modena, decima al traguardo (nona a seguito della penalità della Peugeot n° 94).

Nonostante un weekend difficile in Giappone, Ferrari resta protagonista assoluta del FIA World Endurance Championship 2025: la Casa di Maranello è ancora al comando sia della classifica Costruttori sia di quella Piloti, con l’ultimo e decisivo round previsto in Bahrain, dove si deciderà l’assegnazione dei titoli iridati.

Una gara segnata da numerose interruzioni e Safety Car ha reso complesso il lavoro dei piloti e del team, impedendo di concretizzare un avvio incoraggiante. Nonostante ciò, la Casa di Maranello resta ampiamente favorita per entrambi i titoli mondiali, che si decideranno nell’ultimo round in Bahrain.

Le parole dei protagonisti

Nicklas Nielsen, al volante della 499P #50, ha sottolineato la difficoltà di trovare spazio per recuperare: “Abbiamo cercato di sfruttare appieno il potenziale a disposizione. La gara è stata davvero dura e non potevamo ambire a un risultato di alta classifica. Tante interruzioni, inoltre, hanno condizionato la corsa e cercare di recuperare posizioni è diventato impossibile. In Bahrain dovremo fare sicuramente di meglio, dando il nostro contributo alla Ferrari nella lotta per il Campionato del Mondo Costruttori”.

James Calado, sulla #51, ha evidenziato la necessità di ripartire con fiducia: “Questo è stato un fine settimana complesso e non possiamo esserne soddisfatti. Dobbiamo voltare pagina, cercando di pensare positivamente al prossimo round, la gara in Bahrain, dove ci presenteremo ancora da leader sia del Mondiale Costruttori sia del Mondiale Piloti. Abbiamo un grande obiettivo e cercheremo di coronarlo all’ultima gara”.

Nonostante un weekend difficile in Giappone, Ferrari resta protagonista assoluta del FIA World Endurance Championship 2025: la Casa di Maranello è ancora al comando sia della classifica Costruttori sia di quella Piloti, con l’ultimo e decisivo round previsto in Bahrain, dove si deciderà l’assegnazione dei titoli iridati.

Dal muretto Ferrari, Antonello Coletta, Global Head of Ferrari Endurance and Corse Clienti, ha analizzato così la prova: “Alla partenza della gara e nelle prime due ore siamo stati autori di un’ottima prova con Giovinazzi e Nielsen, un avvio che ci aveva fatto ben sperare, arrivando sino alla terza posizione con la 499P numero 51. Poi sono successi tanti episodi che hanno causato interruzioni della corsa, complicandola e cambiandone la storia. Episodi che non siamo stati abili a sfruttare come hanno fatto altri avversari”.

“In vista dell’ultimo round in Bahrain dovremo tornare in pista determinati per disputare una gara all’altezza delle nostre aspettative, per concludere al meglio un campionato del mondo che ci vede in testa sin dal primo round”.

Infine, Ferdinando Cannizzo, Head of Ferrari Endurance Race Cars, ha messo in evidenza l’impatto delle variabili esterne: “Sapevamo fin dal principio che sarebbe stata una gara difficile, ma con una prova attenta e grazie ad un assetto che ci ha permesso di sfruttare al meglio il grip offerto dagli pneumatici nelle fasi iniziali e centrali della corsa, eravamo riusciti a portare le vetture nelle posizioni di vertice”.

Purtroppo, le fasi di Full Course Yellow e le Safety Car hanno cambiato completamente il volto della classifica e l’inerzia della gara che, unite ad alcune sbavature, hanno vanificato l’ottimo lavoro svolto fino a quel momento. Abbiamo perso punti importanti rispetto ai nostri inseguitori, dunque dobbiamo rapidamente analizzare ciò che non è funzionato, voltare pagina e preparare bene l’ultima gara in Bahrain”.


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