Alla vigilia del Gran Premio di Singapore, Charles Leclerc si è presentato davanti ai media con il solito mix di onestà e realismo. Il monegasco della Ferrari non si è nascosto dietro facili illusioni: il livello della Rossa, almeno per ora, non sembra sufficiente per puntare con costanza al successo.
Seduto accanto ad Alexander Albon e Isack Hadjar, Charles Leclerc è stato subito chiamato a rispondere sulle attese per il weekend di Marina Bay. Il pilota ha frenato ogni entusiasmo: “Non ci aspettiamo di essere più competitivi qui. Sarà simile a Baku, se non peggio: credo che la McLaren possa avere più vantaggio in questa pista”.
Il confronto con McLaren e le speranze residue
Confrontando il lavoro svolto dai vari team, Leclerc non ha avuto dubbi: “Rispetto a McLaren non penso che avremo mai il sopravvento. Ma mai dire mai: forse a Las Vegas, quando le condizioni saranno più strane e la gestione delle gomme sarà imprevedibile, potremmo avere una chance. Ma è piuttosto improbabile che Ferrari riesca a vincere una gara quest’anno”.
Preparazione e condizioni fisiche
Singapore è storicamente una delle gare più dure dal punto di vista fisico, con temperature elevate e umidità opprimente. Leclerc ha spiegato come affronta questa sfida: “Faccio cose un po’ più specifiche per Singapore, ma il mio obiettivo è restare in forma dalla prima all’ultima gara. Magari qualche sessione extra in sauna, e c’è sempre l’opzione del gilet refrigerante. Non credo comunque che quest’anno sarà più difficile rispetto al 2023”.

“Ferrari deve fare meglio”
Più che sulle singole piste, il discorso di Leclerc si è concentrato sul quadro generale. L’ammissione è chiara: “Dobbiamo fare meglio. Se sapessi esattamente in quale area ci manca qualcosa, sarebbe più semplice. Red Bull, Mercedes e noi abbiamo fatto un passo in avanti, ma McLaren ne ha fatto uno ancora più grande. E poi Red Bull è riuscita a migliorare ancora. Mercedes e noi invece no”.
Una situazione che inevitabilmente lascia l’amaro in bocca: “È deludente, perché non dovremmo essere qui a lottare per il secondo, il terzo o il quarto posto. L’obiettivo deve essere un altro”.
Uno sguardo al futuro
Leclerc, come spesso accade, non si è trincerato dietro alibi. Ha ribadito la necessità di progredire, senza promesse facili ma con la consapevolezza che Ferrari debba tornare a rappresentare un punto di riferimento. Singapore, storicamente una pista favorevole a lui (due volte in pole position nel 2019 e nel 2022), sarà un nuovo banco di prova, ma con aspettative misurate.

Il messaggio finale è chiaro: per Leclerc e per Ferrari la priorità resta crescere. Solo così Marina Bay, o magari Las Vegas, potranno trasformarsi da miraggi a reali opportunità.
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