Fernando Alonso ha riportato il sorriso in casa Aston Martin.
Nella prima giornata del Gran Premio di Singapore, Fernando Alonso ha chiuso al comando le FP1 e ha conquistato il quarto tempo nelle FP2, restando a soli 163 millesimi dal miglior riferimento firmato dal McLaren di Oscar Piastri. Un segnale incoraggiante per il team di Silverstone, che con un AMR25 competitiva su tutte le mescole può davvero ambire a un fine settimana da protagonista.

“Entrambe le sessioni nei primi quattro, è il miglior venerdì”, ha sottolineato Alonso a fine giornata. “A volte però il venerdì seguiamo un programma diverso, non sarebbe la prima volta che accade. La vera prova sarà domani in qualifica, ma siamo più ottimisti”.
Buone sensazioni fin dal primo giro
A differenza di altri weekend in cui i riscontri positivi sono arrivati tardi, a Marina Bay lo spagnolo si è sentito a suo agio sin dal primo istante. “Dalla prima curva nelle Libere 1 eravamo già comodi. Abbiamo trovato i limiti abbastanza rapidamente. In Libere 2 la bandiera rossa non ci ha aiutato: non abbiamo avuto un quadro completo, né la possibilità di capire se le altre monoposto fossero più veloci. Vediamo se riusciremo a entrare in Q3 e conquistare punti domenica”, ha aggiunto il due volte campione del mondo.

Alonso resta comunque cauto: il passo mostrato è stato solido con gomma dura, media e soft, ma non tutto è perfetto. “Sembra un po’ meglio rispetto agli ultimi Gran Premi. Cercheremo di affinare la configurazione perché non sono ancora del tutto soddisfatto dell’asse anteriore, ho sofferto un po’ di sottosterzo. Lavoreremo questa notte, ma è un buon inizio”.
Stroll vicino e Cardile al lavoro
Le buone notizie per Aston Martin non arrivano solo da Alonso: anche Lance Stroll si è inserito in sesta posizione nelle FP2, confermando la competitività del pacchetto. Un risultato che, in un tracciato cittadino come quello di Singapore, lascia spazio a sogni ambiziosi.
Sul fronte tecnico, intanto, il nuovo direttore Enrico Cardile continua la sua fase di inserimento. L’ingegnere italiano, arrivato da Ferrari, è impegnato a “spremere ogni parte del potenziale” del progetto e a porre le basi per la rivoluzione del 2026. Il rendimento mostrato in questo fine settimana rappresenta un segnale di fiducia per il lavoro che il team sta portando avanti a Silverstone.

Obiettivo: confermare in qualifica
Il venerdì di Singapore ha offerto quindi più di un motivo di ottimismo per la squadra verde. La solidità del passo, la competitività su ogni mescola e le prestazioni di entrambi i piloti hanno acceso speranze concrete. Alonso, però, invita a non lasciarsi trasportare troppo: “Il test reale sarà domani in qualifica”.
Aston Martin ha quindi davanti a sé un compito chiaro: trasformare le buone sensazioni in risultati concreti. La Q3 è alla portata, i punti in gara sono l’obiettivo dichiarato.
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