Red Bull si trova di fronte a una scelta delicata: come gestire la crescita di Isack Hadjar senza ripetere gli errori del passato. L’ex pilota Johnny Herbert invita il team a non affrettare il passaggio del giovane francese nella squadra principale, suggerendo di dare più tempo a Yuki Tsunoda per consolidarsi accanto a Max Verstappen e affrontare le pressioni del top team.
Red Bull è stata avvertita di procedere con cautela prima di promuovere Isack Hadjar nella squadra principale, con l’ex pilota di F1 Johnny Herbert che ricorda come in passato certe scelte affrettate siano “andate terribilmente storte”.
Secondo Herbert, invece di puntare subito sul giovane francese, la scuderia di Milton Keynes dovrebbe concedere a Yuki Tsunoda più tempo per consolidarsi accanto a Max Verstappen. Il pilota giapponese, chiamato a sostituire Liam Lawson dopo appena due gare della stagione, non ha ancora raggiunto le aspettative all’interno della squadra.

Nonostante sia considerato un passo avanti rispetto al neozelandese, Tsunoda ha faticato a trovare continuità. Dopo un sesto posto nel Gran Premio dell’Azerbaijan, a Singapore ha chiuso solo dodicesimo, rendendo difficile sostenere che lui e il compagno di squadra abbiano migliorato il livello lasciato da Sergio Perez, che aveva dovuto lasciare il team a causa dei risultati deludenti della stagione precedente.
Riflettendo sulla stagione complicata di Tsunoda, Herbert ha dichiarato a bettinglounge.co.uk: “Non è ancora scattato qualcosa in Yuki. A Singapore è andata un po’ meglio, ma probabilmente è stato solo merito della pista. Non ha ancora davvero alzato l’asticella come ci aspetteremmo”.

Nonostante la giovane promessa Isack Hadjar sia considerata destinata a salire nella squadra principale nel 2026, Herbert invita a non ripetere gli errori del passato. Il pilota francese, sebbene abbia già un numero di gare superiore a quello che Alex Albon e Liam Lawson avevano accumulato prima di approdare al team principale, potrebbe rischiare di trovarsi sotto pressione prematuramente.
“Hadjar è il pilota di cui tutti parlano,” spiega Herbert. “C’è grande attenzione su quello che sta facendo con i Racing Bulls e ovviamente il suo passaggio in Red Bull è possibile. Ma spero che gli concedano un altro anno, perché ogni volta che portano qualcuno troppo presto nella squadra principale, finisce sempre terribilmente male“.

Herbert sottolinea anche come il contesto in Racing Bulls sia molto diverso rispetto a quello della squadra principale. Le aspettative aumentano in maniera esponenziale e l’ambiente diventa un vero e proprio “pressure cooker”.
“Hadjar sta crescendo molto bene nella sua prima stagione. Ha guadagnato rispetto nel team e anche da Helmut Marko e Red Bull. Ha fatto tutto correttamente, ma ha ancora bisogno di tempo per prepararsi mentalmente prima di affrontare la pressione del team top”.
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