Harakiri McLaren allo spegnimento dei semafori: Piastri e Norris si fanno fuori a vicenda, portandosi con sé un Alonso senza colpe. Ne approfitta Verstappen, che trionfa precedendo Russell e Sainz.
La Sprint Race del GP degli Stati Uniti comincia subito con il botto. Allo spegnimento dei semafori, Max Verstappen riesce a mantenere il comando difendendosi dal timido attacco di Norris. Ma il vero colpo di scena è poco dietro: Piastri allarga leggermente in curva 1, poi prova a rientrare in traiettoria chiudendo completamente la porta a Hulkenberg. Il contatto è inevitabile: l’australiano colpisce la Sauber del tedesco e, nella carambola, finisce sulla McLaren di Norris, costringendo al ritiro entrambe le monoposto di Woking. Danneggiata dai detriti anche la Aston Martin di Alonso, che rientra ai box per ritirare la monoposto, mentre Hulkenberg scivola in P15. Bandiera gialla e safety car in pista per ripristinare l’agibilità del tracciato.
Può interessarti anche: Verstappen in pole per la Sprint ad Austin: “Ci siamo trovati meglio di tutti”
LAP 1/19
— Formula 1 (@F1) October 18, 2025
What a DRAMATIC start to this Sprint, with a first corner collision between the top-two in the championship! 😱#F1Sprint #USGP pic.twitter.com/eVRnFjzFuZ
La vettura di sicurezza rimane in pista per un totale di 5 giri su 19. Alla ripartenza, Verstappen mantiene la leadership della Sprint davanti Russell e Sainz; seguono Leclerc, Hamilton, Albon, Tsunoda, Bearman, Gasly e Antonelli. L’olandese, al comando, prova ad aprire un varco sulla Mercedes numero 63, ma Russell non si lascia sorprendere e riesce a tenere il passo del leader.
Nel corso dell’ottavo giro, l’inglese ha anche l’occasione di mettere pressione a Verstappen, tentando il sorpasso in curva 12. Tuttavia, il pilota Mercedes perde il punto di corda e i due finiscono larghi, con Verstappen che riesce quindi a difendere posizione. L’episodio finisce sotto i riflettori della direzione gara.
Poco più dietro, Leclerc, rallentato da un errore e, probabilmente, da un danno alla propria monoposto, perde contatto con il gruppo di testa composto da Verstappen, Russell e Sainz. Nel corso dello stesso ottavo giro, Hamilton riesce a superare il compagno di squadra, rifilandogli 1.5 secondi in poche tornate; il monegasco rischia di finire nel mirino di Albon, ma il pilota Ferrari riesce a rialzarsi mantenendo la quinta posizione. Hamilton, galvanizzato dal sorpasso, prova a farsi visibile negli specchietti retrovisori di Sainz, ma lo spagnolo riesce a difendere il podio.
Nel gruppo di testa, dopo l’attacco di Russell, Verstappen riesce ad aprire un varco su Russell, mettendo l’ipoteca sulla vittoria della Sprint Race. Posizioni abbastanza congelate, tranne nelle retrovie, dove la lotta tra Bearman e Antonelli si fa intensa; in palio l’ultima posizione valida per la zona punti. L’italiano tenta un timido attacco senza però riuscire nei propri intenti, con Bearman costretto a difendersi uscendo fuori pista. L’inglese verrà sanzionato con 10 secondi di penalità.
L’ultimo colpo di scena della Sprint Race del GP degli Stati Uniti è regalato dal contatto tra Ocon e Stroll: il canadese blocca l’anteriore in curva 1, centrando in pieno la Haas del francese. Entrambe le monoposto sono fortemente danneggiate, con Ocon che perde uno pneumatico e Stroll che danneggia la sospensione della propria Aston Martin, e i rispettivi piloti sono costretti al ritiro. Auto di sicurezza nuovamente in pista e la Sprint Race termina proprio in regime di safety car.
Di seguito la classifica finale al termine della Sprint Race del GP degli Stati Uniti.

Seguici sui nostri social
🔥 Sei un vero fan della Formula 1? Allora non perderti neanche una news! 🚀 Seguici su Instagram, Telegram e Youtube per rimanere sempre aggiornato, senza perderti analisi, curiosità e retroscena dal paddock! 🏎️💨
📲 Tutto gratis, zero costi, solo passione per la F1!
Se i nostri articoli ti piacciono, condividili con i tuoi amici e aiutaci a far crescere la community! 🙌
Buona lettura su Fuori Pista! 🏁🔎

