Dal Circuit of the Americas ieri sera è arrivato il primo verdetto del fine settimana: Max Verstappen ha conquistato la pole position per la gara Sprint, in programma per stasera alle 19.
Quinto titolo mondiale: solo una suggestione?
Max Verstappen ed il quinto titolo mondiale – un connubio che solamente due mesi fa sembrava impossibile da realizzare. L’olandese, tuttavia, proprio dal termine della pausa estiva, ha deciso di far sognare gli appassionati mettendo da parte la matematica e guidando semplicemente con il cuore. Ed è così che lentamente il campione del mondo in carica rosicchia punti all’attuale leader del campionato, Oscar Piastri. Il campionato passa anche dal fine settimana ad Austin, dove i punti a disposizione saranno 33 anziché 25 per via della sprint.
L’olandese, nel primo giorno in pista nella terra delle stelle e strisce, ha mandato un forte messaggio alla concorrenza, conquistando la Pole Position per la Sprint Race in programma nella serata del sabato italiano. “Abbiamo ottimizzato l’assetto e abbiamo capito meglio la pista – ha commentato dopo la Sprint Shootout l’olandese – a volte questa pista è difficile da guidare e abbiamo dovuto fare qualche aggiustamento alla macchina, e poi semplicemente ci siamo trovati meglio”.

“Chiaramente con tutte le mescole hai soltanto una sola possibilità nel finale con la soft, ma abbiamo fatto tutto giusto ed è andata bene. Sono velocissimi (i piloti McLaren, ndr.) e mi aspetto che anche domani (oggi, ndr.) in gara lo saranno. Sappiamo che probabilmente in gara alzeranno il livello, quindi sarà dura“, riporta Formula Passion.
La svolta dopo l’estate
All’alba di questo fine settimana, il quattro volte campione del mondo si trova a 63 lunghezze dal pilota austrialiano di McLaren. Per il consulente Red Bull Helmut Marko, tuttavia, con un aiuto da parte delle stesse Papaya il quinto titolo iridato potrebbe non essere solamente una suggestione.
“Da Zandvoort in poi siamo sempre in lotta per la P1 o per la P2 quindi la direzione intrapresa è quella giusta. Sfortunatamente, questa svolta è arrivata un po’ tardi. Tutte le discussioni su velocità media, temperature e via dicendo non contano più: adesso siamo lì. E se in una curva non dovessimo tenere il ritmo sarebbe per una questione di millesimi e non più di mezzo secondo a settore com’era prima”, ha dichiarato l’austriaco, sottolineando la posizione di forza nella quale si trova Red Bull a Motorsport.com.

“Ciò dimostra che la nostra macchina ha fatto un grande passo in avanti e Max, ovviamente, riesce a trarne il massimo. Se avessimo avuto questo cambio di rotta prima il campionato avrebbe preso una piega differente. Adesso non possiamo fare tutto da soli, abbiamo bisogno di una mano da parte di McLaren – ha concluso scherzosamente (ma non troppo) l’advisor – Non è impossibile, tuttavia“.
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