Le Qualifiche Sprint del Gran Premio degli Stati Uniti si chiudono con un bilancio tutt’altro che positivo per la Ferrari. Charles Leclerc e Lewis Hamilton – rispettivamente decimo e ottavo al termine della sessione – hanno mostrato una SF-25 incapace di lottare con i migliori, confermando un trend di difficoltà che prosegue ormai da diverse gare.
Più che il risultato in sé, a preoccupare il team di Fred Vasseur è la sensazione che la vettura non abbia margini di miglioramento significativi. Leclerc, al termine della sessione, ha espresso tutta la sua amarezza e un pizzico di rassegnazione: “Sarei molto sorpreso se trovassimo qualcosa che faccia fare alla macchina un grosso salto. Spero di sbagliarmi, però penso che questo sia il potenziale della vettura”.
Parole che suonano come una sentenza pesante, pronunciate da un pilota che, nelle ultime settimane, ha spesso dovuto fare i conti con una monoposto instabile e difficile da interpretare.
Un venerdì complicato sin dall’inizio
La giornata del monegasco era iniziata in salita già durante le prove libere, quando un problema al cambio lo ha costretto a interrompere in anticipo il programma di lavoro. L’imprevisto gli ha impedito di completare il time attack previsto e di raccogliere dati preziosi in vista delle qualifiche. Così, al momento decisivo, Leclerc si è trovato a dover affrontare la sessione quasi “alla cieca”, con un set-up ancora da ottimizzare e poche certezze sul comportamento della SF-25.
Ferrari da metà classifica
Il passo mostrato in pista non ha lasciato spazio a interpretazioni: la Ferrari non è riuscita a inserirsi nella lotta con Red Bull, McLaren o Mercedes, ritrovandosi invece in un gruppo di metà classifica dove anche la zona punti diventa terreno difficile da conquistare. Le difficoltà emerse già in SQ1 e SQ2 – con eliminazioni sfiorate per entrambi i piloti – confermano una condizione tecnica preoccupante. Hamilton, ad esempio, ha eliminato Kimi Antonelli per appena sei millesimi, un dato che fotografa perfettamente quanto i margini siano ormai ridottissimi.


La frustrazione di Leclerc
Leclerc, visibilmente deluso ai microfoni, non ha nascosto la propria preoccupazione per il livello prestazionale della vettura. Le sue parole lasciano intendere un certo scetticismo sulla possibilità di ribaltare la situazione nel corso del weekend: “Spero davvero di sbagliarmi”, ha aggiunto, lasciando intendere quanto la fiducia interna al box sia al momento in bilico.
Uno scenario difficile in vista della Sprint Race
Con un potenziale limitato e una macchina ancora lontana dall’equilibrio ideale, la Ferrari dovrà puntare su eventuali colpi di scena per cercare di risalire la classifica nella Sprint Race. L’obiettivo realistico, al momento, sembra essere quello di raccogliere qualche punto e limitare i danni, in attesa di capire se la gara lunga di domenica offrirà margini di riscatto.
Ad Austin, però, il morale nel box rosso è tutt’altro che alto. E la frase di Leclerc, “questo è il nostro potenziale”, suona come un’amara presa di coscienza di una Ferrari che, al momento, non riesce a uscire dalla mediocrità.
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