George Russell denuncia la mancanza di spettacolo in Formula 1 dopo il GP degli Stati Uniti: “Tutto si decide in partenza. Senza degrado gomme, non c’è più gara”.
Il Gran Premio degli Stati Uniti si è concluso con un netto dominio di Max Verstappen, vincitore in tutte le sessioni valide per il Campionato. A far discutere è però lo sfogo di George Russell, che ha espresso profonda frustrazione per la direzione che ha preso la Formula 1 moderna – un campionato sempre più dipendente dalle Qualifiche e sempre meno dai sorpassi in pista, per colpa di pneumatici che degradano poco nel corso della gara.
Russell ha tagliato il traguardo al sesto posto nell’appuntamento conclusivo con il Circuit of the Americas, posizione che aveva già occupato al termine della prima curva. La strategia a una sola sosta, adottata dalla quasi totalità del gruppo, ha reso impossibile per il britannico risalire la classifica, che al termine della gara ha quindi perso due posizioni rispetto la griglia di partenza stabilita dalle Qualifiche del sabato.
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“In questo momento, la Formula 1 è una gara fino in curva 1. Non c’è degrado gomme e, considerando le prime sei monoposto, ci sono appena tre decimi di differenza tra la macchina più veloce e quella più lenta. Se fossi uscito dalla prima curva in terza posizione, sarei arrivato sul podio. Ma sono uscito sesto e lì sono rimasto. Il problema ora è che quando non c’è degrado gomma, non c’è differenza di prestazione tra le gomme. Su ogni circuito serve almeno mezzo secondo per superare, ed è per questo che non si vedono sorpassi. Non ricordo nemmeno l’ultima gara con due soste“.
Il pilota Mercedes ha comunque voluto difendere Pirelli dalle critiche, sottolineando la qualità dei pneumatici forniti. “Pirelli viene criticata in qualunque caso. Se c’è tanto degrado, si dice che le gare non sono realistiche e che i piloti non possono spingere perchè devono gestire le gomme. Se invece non c’è degrado, si dice che la gara è noiosa e che bisognerebbe vedere più spettacolo. Idealmente, ogni pilota vorrebbe una gomma che ti permetta di spingere al massimo, ma che non duri per tutta la gara“.

“Magari una gomma con cui andare al massimo, ma che dopo 15 giri crolli, costringendoti a fare due o tre soste. Idealmente, la gomma soft dovrebbe durare 12 giri, la media 15 e la hard 20, per poi crollare drasticamente. Ma è molto più facile a dirsi che a farsi. Pirelli viene criticata molto duramente, ma fa del suo meglio: ci ha fornito una gomma sostanzialmente migliore, come questa, che è molto buona, ma che rende le gare meno combattute“.
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