Una nuova scintilla si accende tra Charles Leclerc e Max Verstappen dopo il concitato finale del Gran Premio del Messico. Il pilota monegasco ha infatti accusato il campione olandese di non aver rallentato a sufficienza in regime di doppie bandiere gialle, nel momento decisivo della lotta per la seconda posizione.

Leclerc accusa Verstappen in radio: “Questa è una penalità sicura”

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Una nuova scintilla si accende tra Charles Leclerc e Max Verstappen dopo il concitato finale del Gran Premio del Messico. Il pilota monegasco ha infatti accusato il campione olandese di non aver rallentato a sufficienza in regime di doppie bandiere gialle, nel momento decisivo della lotta per la seconda posizione.

L’episodio si è verificato nelle ultime tornate, quando Verstappen stava riducendo rapidamente il distacco da Leclerc. All’ingresso della sezione dello stadio, in corrispondenza di curva 13, è stato segnalato un regime di doppia bandiera gialla per via dell’arresto della monoposto di Carlos Sainz Jr.. Mentre i commissari indicavano ai piloti di rallentare, Leclerc ha notato il comportamento del rivale e non ha esitato a farlo sapere via radio: “Max, è troppo. Questa è una penalità sicura”, ha detto al suo ingegnere di pista Bryan Bozzi.

Il punto di rilevamento del DRS si trova pochi metri più avanti, tra curva 13 e curva 15, ma Verstappen non è riuscito a ridurre abbastanza il distacco per tentare un sorpasso immediato. Nonostante ciò, Leclerc ha insistito con la squadra affinché l’episodio venisse segnalato alla direzione gara: “Dovete riportarlo”, ha ribadito.

Una nuova scintilla si accende tra Charles Leclerc e Max Verstappen dopo il concitato finale del Gran Premio del Messico. Il pilota monegasco ha infatti accusato il campione olandese di non aver rallentato a sufficienza in regime di doppie bandiere gialle, nel momento decisivo della lotta per la seconda posizione.

Quando è iniziato l’ultimo giro, la situazione è cambiata ancora: l’ingresso in pista della Virtual Safety Car ha di fatto congelato le posizioni, impedendo a Verstappen di sferrare l’attacco finale. Il provvedimento è arrivato per motivi di sicurezza, dopo che la Ferrari di Sainz si era fermata all’interno dello stadio con un potenziale rischio di incendio.

Il quattro volte campione del mondo non ha nascosto il suo disappunto per la decisione: “La macchina è completamente sicura lì, non passiamo mai in quella zona”, ha commentato via radio con Gianpiero Lambiase.

Non sarebbe la prima volta che Red Bull e i suoi rivali si scontrano su episodi legati alle bandiere gialle. In passato, il team austriaco aveva protestato a Miami contro George Russell per un caso simile, senza però ottenere sanzioni. Al contrario, Lando Norris era stato penalizzato nel Gran Premio del Qatar 2024 proprio a seguito di una segnalazione di Verstappen.

Una nuova scintilla si accende tra Charles Leclerc e Max Verstappen dopo il concitato finale del Gran Premio del Messico. Il pilota monegasco ha infatti accusato il campione olandese di non aver rallentato a sufficienza in regime di doppie bandiere gialle, nel momento decisivo della lotta per la seconda posizione.

Questa volta, però, nonostante le parole dure via radio di Leclerc, nessuna squadra ha presentato un reclamo formale alla FIA dopo la bandiera a scacchi. L’episodio si è chiuso senza conseguenze sportive.


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