Lando Norris è tornato in testa al Mondiale di Formula 1, ma il pilota britannico ammette che una ferita del passato continua a fargli compagnia.
Nonostante la splendida vittoria in Messico, che gli ha permesso di superare Oscar Piastri per un solo punto nella classifica piloti, il ricordo del ritiro nel Gran Premio d’Olanda resta vivido nella mente di Lando Norris.
Dopo settimane di inseguimento, Norris è riuscito a riconquistare la leadership del campionato grazie a un weekend perfetto a Città del Messico, dove ha conquistato la pole position e dominato la gara con autorità. Era dalla gara di Jeddah, lo scorso aprile, che il numero 4 non guidava la classifica, segno di quanto Piastri avesse consolidato il proprio vantaggio durante la stagione.

Tuttavia, il britannico della McLaren sa bene che la situazione poteva essere molto diversa. Senza il problema tecnico sofferto a Zandvoort, subito dopo la pausa estiva, Norris avrebbe potuto riconquistare la vetta con largo anticipo. In quell’occasione, infatti, stava agevolmente difendendo la seconda posizione, ma un guasto al telaio ha provocato una perdita d’olio che lo ha costretto al ritiro, lasciandolo a piedi e con 34 punti di svantaggio dal compagno di squadra.
Oggi quel momento resta ancora impresso nella sua mente. “Sì, è passato, ma è ancora molto chiaro nella mia testa,” ha ammesso Norris, riflettendo sul ritiro olandese. “Certo, cerchi di metterti tutto alle spalle, di dimenticare il più possibile e concentrarti sulle gare che arrivano. Ogni weekend è una nuova opportunità per imparare e fare meglio di prima”.
Il pilota di Bristol ha poi elogiato la propria capacità di reagire: “Credo di aver fatto un ottimo lavoro in Messico. Le ultime gare sono state positive, ma questa è stata senza dubbio la mia miglior prestazione dell’anno. C’è ancora tanta strada da fare, però devo continuare su questa linea, restare costante contro avversari molto veloci”.

Nonostante la pressione del titolo, Norris assicura di non voler cambiare approccio: “Essere davanti o dietro non cambia il mio modo di guidare. Devo solo continuare a fare ciò che sto facendo”.
Con poche gare rimaste e un margine minimo sul compagno di squadra, la lotta interna in McLaren si preannuncia più intensa che mai. Ma se c’è una lezione che Norris sembra aver imparato, è quella di non lasciarsi condizionare dal passato: il titolo si vince guardando avanti, non indietro.
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