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Ferrari, un “caos ben organizzato” nel team?: la diagnosi di Gutierrez e la difesa di Hamilton

Leclerc torna sul podio due volte, Hamilton cresce e Gutierrez analizza luci e ombre di un team pieno di passione ma ancora alla ricerca dell’equilibrio.

La Ferrari esce dalla doppietta Texas-Messico con un bottino positivo ed incoraggiante. Charles Leclerc è salito in entrambe le occasioni sul podio (con il terzo posto ad Austin ed il secondo in Messico) ed anche Lewis Hamilton, a cui ancora manca il primo podio in Rosso, sembra in una fase di ripresa.

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Tuttavia, le prestazioni viste nelle ultime settimane non hanno messo a tacere del tutto i tanti dubbi e le criticità emerse nel corso di questa stagione altalenante.

Il parere di chi l’ha vissuto:

Al podcast F1 NationEsteban Gutierrez, che nel 2015 è stato collaudatore e terzo pilota del team italiano, ha analizzato la situazione della Rossa, tra criticità e la differenza di ambiente rispetto alle scuderie britanniche.

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Una critica che non è inedita; già nelle scorse settimane Eddie Irvine aveva posto sotto i riflettori lo stesso problema: una Ferrari troppo isolata.

Io ci sono stato e capisco bene le differenze. Lo dirò chiaramente: in Ferrari c’è tantissima passione, ma è un caos ben organizzato“, spiega l’ex pilota.

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Non voglio dire nulla di male, io adoro davvero la Ferrari. Voglio dire, la amiamo tutti. Credo che il sogno di ogni pilota, nel profondo del cuore, sia essere un pilota Ferrari. Vincere con la Ferrari è una sfida molto più grande che vincere con qualsiasi altra squadra. Ecco perché tutti i campioni che non sono stati campioni con la Ferrari e che provano a venire in Ferrari per diventarlo, fanno fatica. Non è facile“.

Hamilton, non poi così male:

Il pilota messicano si è poi soffermato sul rendimento di Lewis Hamilton, alla prima stagione con il Cavallino. Una stagione complicata e che non ha confermato le altissime aspettative create durante l’inverno scorso.

Dopo una prima parte di campionato deludente, con alcune tensioni ed anche errori, dal rientro dalla pausa estiva il campione britannico ha più volte affermato di aver trovato un buon feeling con la SF-25. I recenti risultati sembrano confermarlo.

Ad Austin il sette volte iridato ha chiuso al quarto posto sia la Sprint Race che il Gran Premio della domenica.

Esteban Gutierrez analizza la situazione Ferrari: tra un Hamilton in crescita ed un clima di caos organizzato, le speranze sono riposte nel 2026.

Ed anche in Messico, dove è scattato per la prima volta dalla terza posizione, avrebbe potuto lottare per la parte alta della classifica, se una penalità di 10 secondi non lo avesse duramente condizionato.

Verso il 2026: segnali di speranza:

Riscontri incoraggianti, come ha sottolineato Gutierrez, e che danno una speranza anche in ottica 2026; un anno che i team aspettano con entusiasmo ed anche qualche preoccupazioni, dati i numerosi cambiamenti che porterà con sé.

Sembra che [Hamilton] si sia sentito più a suo agio con la macchina in qualche modo, questo weekend, dai suoi commenti. Secondo me, da questo punto di vista, le sue prestazioni di quest’anno non sono state poi così negative come può sembrare. Spero che possa usare quest’anno come esperienza e fare un altro passo avanti nel 2026“, conclude Gutierrez.

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L’obiettivo della Ferrari deve ora essere quello di concludere al meglio questa stagione complessa, lottando fino all’ultima gara per il secondo posto nel mondiale costruttori.

Nella speranza, dei tifosi, del team e degli alfieri, ed anche dei suoi ex piloti, di rivedere una Rossa in gran forma.

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