Liam Lawson ha vissuto un Gran Premio del Messico da dimenticare. Il pilota della Racing Bulls, rientrato in pista con l’obiettivo di portare a casa punti importanti, ha visto la sua corsa terminare dopo pochi giri a causa di un contatto con Carlos Sainz, episodio che – come ha spiegato lo stesso Lawson – ha “distrutto completamente la gara”.
Partito dalla quindicesima posizione, Liam Lawson aveva avuto uno scatto promettente al via, scegliendo la traiettoria esterna alla prima curva per guadagnare qualche posizione. Tuttavia, nel caos del primo giro, il contatto con la Williams di Sainz ha cambiato il corso del suo GP. La sua vettura ha subito danni importanti al fondo e all’ala anteriore, costringendolo al ritiro anticipato.
“Abbiamo avuto un’ottima partenza, e sulla destra c’era molto spazio, quindi ho provato a inseririmi,” ha spiegato Lawson ai media nel post-gara. “Ho lasciato ampio margine a Carlos, ma credo che abbia deciso di tagliare la chicane senza guardare a sinistra, proprio dove mi trovavo io. Mi ha colpito sul lato, e l’impatto ha distrutto la nostra macchina. È frustrante, perché doveva essere più consapevole della situazione.”

Un danno irreparabile
Dopo l’impatto, Lawson ha tentato di proseguire, ma le condizioni della vettura erano troppo compromesse. Il fondo danneggiato e l’ala anteriore rotta hanno influito pesantemente sulle prestazioni, con un calo di circa tre secondi al giro rispetto al ritmo previsto. “Non c’era nulla da fare,” ha ammesso il pilota. “Abbiamo provato a continuare, ma il danno era troppo esteso. Abbiamo dovuto ritirarci”.
Il weekend messicano si è quindi concluso nel peggiore dei modi per il giovane neozelandese, che già in qualifica aveva espresso delusione per un risultato al di sotto delle aspettative.
Nessuna accusa diretta, ma tanta amarezza
Pur senza insinuare intenzionalità, Lawson ha sottolineato come l’episodio fosse evitabile con maggiore attenzione da parte di Sainz. “Non penso che l’abbia fatto di proposito,” ha precisato. “Capisco che la prima curva del primo giro sia sempre caotica, ma bisogna mantenere consapevolezza di ciò che accade attorno. Non puoi decidere di tagliare la chicane senza controllare chi hai a fianco. Mi ha colpito così forte da rompere tutta la fiancata e l’ala anteriore. Dopo di quello, la nostra gara era finita.”

Per Lawson, il ritiro rappresenta un duro colpo dopo un fine settimana in cui sperava di mettere in mostra il proprio talento e di accumulare esperienza preziosa. Con il contatto di Città del Messico, il pilota Racing Bulls dovrà rimandare i suoi piani alla prossima occasione.
Un’altra domenica difficile per Racing Bulls
Il team di Faenza lascia il Messico con un’altra gara complicata da archiviare in fretta. Tra prestazioni altalenanti e sfortuna, la scuderia italiana non è riuscita a capitalizzare il potenziale mostrato in altre tappe della stagione.
Per Lawson, invece, resta la consapevolezza di aver reagito con maturità in una situazione difficile. “Fa parte delle corse,” ha concluso. “Non possiamo farci nulla, ma è dura accettare che la nostra gara sia finita così presto per un episodio del genere.”
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