A una settimana dal termine del gp del Messico, la FIA ha ritenuto opportuno avviare un’indagine interna per capire cosa risiede alla base dell’incidente occorso a Lawson nelle prime battute di gara.
L’incidente occorso allo scorso gp del Messico a Lawson è ancora l’elemento di discussione più dibattuto nonostante siano passati diversi giorno dall’accaduto. Questa volta ad esprimersi a riguardo è stata la FIA stessa, la quale ha comunicato di aver avviato delle indagini per capire come sia potuto accadere un evento del genere.
Prima di andare a vedere le parole ufficiali della Federazione, per onor di cronaca, dobbiamo specificare che nei giorni precedenti a riguardo si è espressa anche l’OMDAI (Automobile Club Messicano), il quale ha provato a sgravarsi delle proprie responsabilità, dicendo che in realtà a prestare poca attenzione era stato lo stesso Lawson, reo di aver ignorato le bandiere gialle.

Ora però andiamo ad ascoltare l’opinione della FIA:
“Mentre l’indagine è ancora in corso, riconosciamo che qualsiasi situazione in cui i commissari di pista si trovino in pista davanti alle auto in arrivo è qualcosa che non vorremmo mai vedere, ed è quindi naturale che un simile incidente susciti preoccupazione e numerosi commenti” si legge nelle prime righe d’apertura.
“È una fortuna che questo incidente non abbia avuto conseguenze gravi, ma stiamo conducendo un’indagine interna per capire esattamente cosa è successo e per identificare eventuali aree in cui le procedure possono essere migliorate.” Si legge nel comunicato della FIA.

“A questo scopo la Fia sta collaborando in modo aperto e trasparente con l’OMDAI (Automobile Club Messicano) e con il Racing Bulls Formula One Team, con l’obiettivo finale di raggiungere il nostro obiettivo comune, che è quello di migliorare sempre di più la sicurezza del nostro Sport.”
“Come per tutti gli incidenti gravi, l’analisi completa richiederà del tempo, poiché implica la raccolta e la revisione di tutte le prove rilevanti, comprese le comunicazioni radio in più lingue provenienti dalle varie parti coinvolte, e la sincronizzazione di tutti questi diversi input.”
“I risultati saranno condivisi una volta completata la revisione.”
Poi, per concludere, lo scagionamento verso Lawson:

“Dopo aver analizzato la telemetria dell’incidente, possiamo confermare che il pilota della vettura n. 30, Liam Lawson, ha rallentato in modo appropriato e ha reagito correttamente alle doppie bandiere gialle esposte nella zona, frenando prima rispetto agli altri giri e sorpassando a una velocità significativamente inferiore a quella di gara in curva 1. Non è responsabile di questo incidente.” È quello che si legge nella conclusione.
A quanto pare per ricevere aggiornamenti sulla questione, dovremo aspettare un po’.
ambizioso, perfezionista e in cerca di migliorarsi costantemente.

