Ferrari, segnali incoraggianti: la SF-25 ritrova competitività, ma resta il nodo della leadership e della distanza da Red Bull e McLaren. Ma non solo: per Mazzola lo spirito del Motorsport è a rischio.
Le ultime due settimane della Ferrari si sono rivelate incoraggianti. La SF-25 sembra aver trovato una buona competitività e i due podi consecutivi di Leclerc e le buone prestazioni di Hamilton lo dimostrano.

Eppure, a Maranello non sono arrivati aggiornamenti significativi. Nessun nuovo pacchetto aerodinamico, nessuna rivoluzione tecnica. E allora cosa è cambiato? In pista, i risultati raccontano di uno step in avanti evidente.
L’assetto fa la differenza:
A rivelare le migliorie della Rossa delle ultime settimane è intervenuto Luigi Mazzola, ex ingegnere a Maranello, che ha sottolineato come l’assetto possa essere fondamentale.
“Mi sembra che, sia Austin che Messico, siano andati bene poiché sono riusciti a far lavorare bene Hamilton, che è migliorato; avranno trovato l’assetto giusto”.

L’assetto ma non solo: anche altri aspetti che finora hanno caratterizzato e condizionato il rendimento di questa SF-25 sono stati migliorati.
“Hanno trovato la soluzione con il Lift and Coast, le altezze e l’assetto… tardi ma sono riusciti a portare una macchina che potesse essere più competitiva. Manca ancora il passo, quello che invece Fred Vasseur dice sempre che c’è, è solo da ottimizzare”, spiega l’italiano.

Al momento, la Ferrari si gioca il ruolo di terza forza del campionato, alternandosi con una Mercedes altalenante, molto sensibile ai circuiti e alle temperature. “Al momento la Ferrari si alterna con la Mercedes, che è un po’ altalenante. Ma McLaren e Red Bull sono ancora un livello superiore”.
Verstappen il leader che a Maranello manca:
Guardando alla classifica, emerge una Ferrari in lotta contro la Mercedes e contro la Red Bull. Ma quest’ultima è guidata solo da uno dei suoi due alfieri: Max Verstappen. Nel corso della stagione è emersa una volta di più la capacità di leadership del quattro volte iridato, come sottolinea l’ingegnere italiano.
“Lui sa guidare molto bene, è aggressivo e si fa rispettare. Vince e ha tutto per poter trascinare. La personalità, il carisma, è quella che serve per trascinare e lui se l’è costruita passo passo, anche con errori e aggressività”.

Una caratteristica che forse manca ai due piloti della Ferrari, penalizzati da una monoposto meno performante.
“Hamilton invece ha vinto sette mondiali e anche lui potrebbe avere le carte per trascinare la squadra. Ma va più piano di Leclerc. Il monegasco dal canto suo è rimasto nell’aura Ferrari e non ha avuto la possibilità di avere una monoposto competitiva che gli desse la possibilità di vincere. La personalità c’è ma per trascinare la squadra bisogna avere una grande dote di leadership; cosa che ha Verstappen“, ha spiegato Mazzola.
“Ci aspettavamo da Hamilton un atteggiamento come quello di Verstappen ma sta faticando troppo: manca ancora il podio e il paragone con il suo compagno di box è chiaro”.
La VSC era la scelta giusta? Il senso del Motorsport:
Infine, la questione legata alla penalità inflitta a Hamilton: una decisione che ha acceso le polemiche.
“Siamo in gara, i piloti cercano la via migliore e più semplice. Se non danneggi gli altri e se non ottieni un vantaggio dichiarato, non deve interessare la regola, non dovrebbe essere un problema”.
Tra le tante critiche sollevate durante il Gran Premio del Messico c’è anche la Virtual Safety Car, protagonista degli ultimi due giri della gara; anche questa duramente criticata da Mazzola.

“Avevamo un duello che stava nascendo e lo si è interrotto. Con queste scelte siamo contro la Formula 1, contro il Motorsport. Siamo l’opposto di quello che dovrebbe essere il Motorsport. Hai un duello lì che sta nascendo e tu per una casa simile lo fai a fermare? Sembra una partita di curling non di F1″.
La Ferrari deve ora focalizzarsi sugli ultimi quattro appuntamenti della stagione. L’obiettivo è quello di ripetere le buone prestazioni ed i podi… nella speranza di risolvere definitivamente le criticità emerse nel corso di questa deludente stagione.
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