Toto Wolff, l’uomo che ha trasformato Mercedes in una potenza dominante della Formula 1, sarebbe pronto a cedere una parte della sua quota nel team a una valutazione record di 6 miliardi di dollari, segnando un nuovo capitolo nella rivoluzione economica del Circus.
Toto Wolff, attuale CEO e Team Principal della Mercedes-AMG Petronas Formula One Team, sarebbe vicino alla cessione di una parte della sua partecipazione nel team ad una valutazione complessiva record di 6 miliardi di dollari, secondo quanto riportato da Sportico. Se l’accordo dovesse concretizzarsi, si tratterebbe della più alta valutazione mai registrata per una squadra di Formula 1, superando il recente record di McLaren, valutata 4,7 miliardi di dollari in un’operazione simile conclusa il mese scorso.
Attualmente, la compagine azionaria della scuderia tedesca è divisa in tre quote uguali del 33%, detenute rispettivamente da Mercedes-Benz, Toto Wolff e INEOS, il colosso chimico britannico guidato dal miliardario Jim Ratcliffe. L’ingresso di INEOS nel capitale della squadra risale al gennaio 2022, consolidando un equilibrio di governance che, secondo quanto dichiarato dal team, non subirà modifiche in seguito alla trattativa.
Un portavoce della squadra ha infatti chiarito via e-mail: “Non commenteremo questa operazione. La governance del team rimarrà invariata e tutti e tre i partner – Mercedes-Benz, Toto e INEOS – sono pienamente impegnati nel continuo successo di Mercedes in Formula 1”.

L’operazione in discussione riguarderebbe una quota di minoranza, pari ad una percentuale a una cifra, ceduta tramite la holding personale di Wolff, che detiene le sue azioni nel team. Al momento non è stato reso noto il nome dell’acquirente, ma potrebbe trattarsi di George Kurtz, fondatore e CEO di Crowdstrike. Kurtz ama le corse. In particolare, ha vinto la 24 Ore di Le Mans nella categoria LMP-2 Pro-Am nel 2023, la 8 Ore di Indianapolis, la 4 Ore di Sepang e la Petit Le Mans.
Una crescita economica senza precedenti
Nel 2024, Mercedes-AMG Petronas ha registrato ricavi per 812 milioni di dollari, il dato più alto tra tutte le scuderie del Mondiale. Solo nel 2024, Wolff avrebbe guadagnato oltre 50 milioni di dollari tra salario e dividendi legati alla sua partecipazione.
L’ascesa economica del team è parallela al suo dominio sportivo: da quando Wolff ha assunto la guida nel 2013 – dopo un periodo come azionista di Williams – Mercedes ha inaugurato un’epoca d’oro con otto titoli costruttori consecutivi (dal 2014 al 2021) e sette titoli piloti (6 conquistati da Lewis Hamilton, 1 da Nico Rosberg). Quando Wolff decise di investire nella scuderia tedesca, la valutazione complessiva era stimata intorno ai 165 milioni di dollari: un valore che oggi appare quasi simbolico di fronte alla crescita vertiginosa vissuta dal brand.
Dalla crisi alla rinascita del business F1
Solo un decennio fa, possedere una squadra di Formula 1 significava spesso accumulare perdite ingenti. Durante gli anni 2010, team come Caterham, HRT e Manor Racing furono costretti a chiudere i battenti, mentre nel 2015 Renault acquistò la ex Lotus per la cifra simbolica di una sterlina.

Il panorama è radicalmente cambiato grazie alla gestione di Liberty Media, subentrata come proprietaria del campionato nel 2017, e all’introduzione del budget cap, che ha stabilizzato i costi e reso il business delle scuderie finalmente sostenibile. A ciò si è aggiunto l’enorme impatto mediatico della serie Netflix Formula 1: Drive to Survive, che ha contribuito a espandere la popolarità globale del campionato e a rafforzare l’immagine pubblica di figure come Wolff.
Investimenti e ritorni record
La crescita di valore dei team è testimoniata anche dalle recenti operazioni di mercato. Nel settembre 2025, McLaren Racing ha riacquistato il 30% delle quote del proprio team di Formula 1, completando la piena proprietà dopo l’uscita del fondo MSP Sports Capital, che aveva investito 185 milioni di sterline nel 2020. Il fondo ha ottenuto un ritorno di 10 volte rispetto alla valutazione pre-money di quell’anno, segnando la più grande exit nella storia degli investimenti sportivi istituzionali.
Se la cessione di Wolff dovesse concretizzarsi ai livelli attuali, la valutazione di Mercedes F1 rappresenterebbe il nuovo punto di riferimento assoluto per il valore economico di una squadra nel circus. Un segnale chiaro dell’enorme trasformazione che la Formula 1 ha compiuto: da sport elitario e in perdita a asset finanziario di prim’ordine.
Il presente sportivo
Nonostante la cessione parziale in vista, Toto Wolff resterà saldamente al comando della squadra, continuando a ricoprire i ruoli di CEO e Team Principal. La sua presenza, insieme alla stabilità garantita dagli altri partner, conferma che la mossa finanziaria non rappresenta un passo indietro, ma piuttosto una strategia di diversificazione e valorizzazione del capitale in un momento in cui la Formula 1 non è mai stata così redditizia.

In meno di dodici anni, Wolff è passato dall’investire in una scuderia da 165 milioni a gestire un colosso valutato quasi quaranta volte tanto. Un risultato che, ancora una volta, consolida il suo ruolo non solo come uno dei manager più vincenti della storia del motorsport, ma anche come uno dei più abili imprenditori del mondo dello sport moderno.
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