La gara più glamour dell’anno? C’è chi dice sì, c’è chi dice no. Quel che è certo è che la F1 vola a Las Vegas per il terzo ed ultimo gran premio negli States. Ecco la Pirelli Preview!
Anche quest’anno i piloti di F1 sfrecceranno sulla famosa Strip di Las Vegas. La capitale del Nevada ospita per il terzo anno consecutivo l’omonimo Gran Premio, ed è il terzo e ultimo circuito degli States in calendario. Ecco la Pirelli Preview per sapere tutto quello che serve sulle gomme!
Caratteristiche della pista

Il circuito di Las Vegas è secondo, in termini di lunghezza, solo a quello belga di Spa-Francorchamps. Misura ben 6,2 Km ed è composto di 17 curve e tre rettilinei sui quali raggiungere velocità di punta elevatissime (quasi 370 Km/h).
Forze laterali [2] e deportanza [1] non sono a livelli molto bassi visto il layout della pista, anche se ci sono punti in cui bisogna fare comunque affidamento sull’aerodinamica della vettura. Abbastanza importante, invece, la frenata [3] dal momento che i piloti nel corso di un singolo giro dovranno affrontare più staccate. Occhio anche non arrivare alla frenata con gli pneumatici troppo freddi, pena il rischio di incappare in un bloccaggio.
Ovviamente, come ogni cittadino che si rispetti, l’abrasività [2] dell’asfalto è bassa, così come sono basse anche trazione [2] e aderenza [1]. L’asfalto è quello che utilizzano i cittadini di Las Vegas tutti i giorni. L’evoluzione della pista [5], durante la sessione, invece, è ovviamente altissima.
Considerato tutto, però, lo stress sugli pneumatici [4] è comunque abbastanza alto. Questo perché la componente maggiore in questo senso non sono tanto le forze che vengono applicate sugli pneumatici, quanto l’escursione termica, che gioca un ruolo molto rilevante. Bisogna infatti tenere conto che siamo nel mezzo del Deserto del Nevada a novembre inoltrato, se non quasi a dicembre. Con temperature che possono toccare una minima di 10°C sia dell’aria che della pista. Quest’anno, però, le sessioni verranno anticipate per venire incontro a questo problema.
Le scelte di Pirelli

Anche quest’anno Pirelli ha scelto il trio C3-C4-C5, quello più morbido se escludiamo la mescola C6, la supersoft, che però ha fatto poche comparsate.
In gara, molto probabilmente, le gomme medie andranno per la maggiore, anche se con le mescole 2025 non bisogna escludere dei grandi stint anche sulla soft. Abbiamo visto come in alcune gare persino le mescole più morbide abbiano permesso ai piloti di fare tanti giri senza preoccuparsi troppo dell’usura. La Soft, in questo senso, potrebbe anche aiutare fornendo ai piloti una mescola in grado di scaldarsi più velocemente, viste le temperature del Nevada, e che comunque durino abbastanza per un qualche stint. Difficile vedere le Hard, sempre per quanto detto sulle mescole di quest’anno e anche perché, continuando il discorso sulle temperature, potrebbero essere veramente un’incognita nel giro out dopo il pit.
L’anno scorso, comunque, vennero utilizzate per il 61% degli stint e per il 76% dei giri percorsi, quindi aspettiamo i dati delle prove libere.

Infine, Pirelli indica una pressione minima al via di 28,0 psi all’anteriore e 26,0 psi al posteriore, mentre il limite angolo campanatura è fissato a -3,00° all’anteriore e -1,75° al posteriore.
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