Oscar Piastri arriva a Las Vegas con un obiettivo chiaro: invertire la rotta e riaprire la lotta iridata con il compagno di squadra Lando Norris.
Dopo aver guidato la classifica con 34 punti di vantaggio al termine del successo di Zandvoort, Oscar Piastri si ritrova ora a inseguire, con un gap di 24 lunghezze a tre Gran Premi dalla fine della stagione.
Un calo netto, frutto di una sola presenza sul podio nelle ultime sei gare, che ha inevitabilmente alimentato discussioni e speculazioni sull’equilibrio interno alla McLaren. Piastri, però, respinge ogni interpretazione psicologica o gestionale della sua flessione.
“Non è una questione mentale, solo weekend complicati”
Parlando ai media nel paddock di Las Vegas, il 24enne ha affrontato con lucidità il momento difficile: “Negli ultimi weekend ci sono state diverse situazioni complicate, ognuna per motivi differenti. Ma dal punto di vista del lavoro con il team, dell’approccio alle gare e del modo in cui prepariamo la macchina, non è cambiato nulla rispetto al resto dell’anno”.

L’australiano rifiuta l’idea che Norris abbia assunto un ruolo di forza all’interno della squadra o che la sua spirale negativa sia frutto di insicurezze: “Ho dovuto accettare alcune lezioni difficili, momenti tosti da digerire, ma non c’è niente di più dietro. Continuo a fare quello che ho fatto per tutta la stagione”.
L’episodio di San Paolo e la corsa contro il tempo
A complicare ulteriormente il suo cammino, l’incidente di San Paolo con Kimi Antonelli, costato a Piastri un podio potenzialmente fondamentale nella lotta al titolo. Ora il numero 81 ha a disposizione solo 83 punti potenziali per tentare un recupero che avrebbe del clamoroso.
“Cerco solo di massimizzare ogni opportunità, come ho sempre fatto. A volte funziona meglio, altre meno, ma la mia direzione resta quella“.
Las Vegas, un rebus per McLaren
Lo scenario del possibile rilancio non è dei più semplici. Dal debutto nel 2023, il circuito cittadino della Strip non ha mai sorriso davvero alla McLaren, penalizzata dalle caratteristiche estreme del tracciato: lunghissimi rettilinei, bassissimo carico aerodinamico e temperature molto basse.

Un contesto che lo stesso Piastri preferisce affrontare senza aspettative predefinite: “Vegas è un circuito unico: condizioni particolari, asfalto insolito, temperature basse. Vedremo cosa troveremo in pista. L’obiettivo resta quello di adattarmi il più rapidamente possibile e tirare fuori il massimo dalla macchina”.
La missione: restare fedele alla propria guida
Per il giovane australiano la chiave sarà conservare un approccio pulito e costante, senza stravolgimenti dell’ultima ora: “Dal punto di vista mentale, provo solo a guidare al meglio e ad adattarmi a quello che serve. Questo è ciò che cerco di fare ogni weekend. E anche qui sarà lo stesso”.
Con Norris in grande forma e la McLaren impegnata a gestire una rivalità interna che vale un titolo mondiale, Las Vegas rappresenta per Piastri un bivio decisivo: riscattarsi e riaprire il campionato, oppure lasciar scivolare definitivamente una stagione che a metà anno sembrava nelle sue mani.
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