Oscar Piastri lascia il giovedì di Las Vegas con più domande che risposte.

Piastri dubbioso sul passo McLaren a Las Vegas: “Ho fatto due giri in tutta la sessione”

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Oscar Piastri lascia il giovedì di Las Vegas con più domande che risposte.

Un vecchio detto dice non può piovere per sempre. Non ditelo ad Oscar Piastri. L’australiano, infatti, non è riuscito a completare un programma significativo nella seconda sessione di prove libere, condizionata da due bandiere rosse e da condizioni della pista tutt’altro che semplici.

McLaren, reduce da una performance poco brillante nella tappa del 2024, è arrivata negli Stati Uniti con un pacchetto di aggiornamenti mirato: nuove specifiche per le ali anteriore e posteriore, introdotte proprio per affrontare al meglio il tracciato del Nevada. Tuttavia, i problemi legati a un tombino sollevato hanno limitato la possibilità di valutare il nuovo materiale.

Oscar Piastri lascia il giovedì di Las Vegas con più domande che risposte.

Piastri ha spiegato come la situazione fosse estremamente complessa fin dai primi giri: “È stato molto difficile capire il nostro livello perché all’inizio era un po’ bagnato e la pista stava evolvendo parecchio”, ha detto. Le interruzioni e l’asfalto in continuo miglioramento hanno reso impossibile raccogliere dati affidabili.

Nonostante arrivi da un periodo poco positivo, il giovane pilota ha trovato qualche incoraggiamento nella prima sessione del giorno, chiusa con un distacco di appena due decimi dal compagno di squadra Lando Norris. “Penso che le FP1 siano andate abbastanza bene. Ci sono alcune cose su cui lavorare, ma nel complesso è stata una sessione positiva”, ha dichiarato al canale ufficiale della Formula 1.

La sua frustrazione per le seconde prove è però evidente: “Le FP2? Ho fatto due giri in tutta la sessione, quindi è difficile sapere esattamente dove siamo”. Mentre molti piloti non sono riusciti a effettuare un vero run con le gomme soft a causa delle interruzioni, Norris è stato uno dei pochi a riuscirci, firmando addirittura il miglior tempo della sessione.

Oscar Piastri lascia il giovedì di Las Vegas con più domande che risposte.

Un dato che, però, secondo Piastri va interpretato con cautela: “Chiaramente la macchina ha un buon passo, ma non molti sono riusciti a fare un vero giro con la soft, quindi è complicato capire davvero la nostra posizione. Però ci sono molti aspetti positivi e tante cose da analizzare durante la notte”.

Anche il team principal Andrea Stella ha mantenuto un approccio realistico, riconoscendo che Las Vegas potrebbe rivelarsi uno dei weekend più complessi per McLaren: “Sappiamo che le caratteristiche del tracciato e le condizioni in cui corriamo non sono le migliori per noi. C’è ancora del lavoro da fare per adattare il setup della vettura”, ha affermato.


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