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5 motivi per seguire la Formula E

Dallo spettacolo e la competizione adrenalinica, ad una line-up di spessore e grandi costruttori per poi passare dal format di qualifiche a “gironi”: 5 motivi per seguire la Formula E.

Nonostante numerosi e importanti miglioramenti, la Formula E è ancora soggetta a tantissime critiche, talvolta mosse da una grande fetta della community solo per il fatto che ci si trova davanti a vetture “silenziose”, omettendo in maniera ingiusta i tantissimi punti di forza, e ne sono tanti, che la Formula E ha da offrire e offre annualmente ad una community che cresce sempre di più in maniera sproporzionata, tra ascolti, biglietti venduti e interazioni sui social network.

Un vero amante ed esperto di questo mondo dovrebbe metter da parte il cuore e interpretare questo sport solo con la testa, cercando di comprenderne i pregi e risaltare ciò che più lo rende unico, ciò che magari facciamo difficoltà a ritrovare negli altri sport. Oggi andremo a vedere 5 motivi, e non sono gli unici e i soli, per cui varrebbe la pena seguire e vedere la Formula E.

1) Spettacolo, competizione e adrenalina

L’incertezza regna sovrana durante gli E-Prix: tantissimi sono i piloti in lizza per la vittoria fino all’ultimo giro della gara; una gara che potrebbe ribaltarsi all’ultima curva: un qualcosa di simile accadde proprio durante gara-1 dell’E-Prix di Jeddah, Maximilian Gunther beffò proprio all’ultima curva colui che sarebbe poi diventato il campione del mondo, Oliver Rowland, andando a conquistare una vittoria indimenticabile.

Non si ha mai la certezza di chi possa vincere sia le gare che i mondiali, e tanti sono i piloti che conquistano una vittoria in Formula durante una singola stagione, quest’anno in 8 sono saliti sul gradino più alto del podio. La competizione e l’adrenalina sono componenti elevatissime in Formula E, i team sono molto vicini in termini prestazionali tra di loro.

Attack-Mode e Pit Boost sono poi elementi che contribuiscono a mischiare le carte in tavola e le strategie e a rendere ancora più spettacolare la gara, con numerosi sorpassi e colpi di scena che arricchiscono sempre di più gli E-Prix con i quali è difficile annoiarsi a differenza di altre categorie. La dinamicità è all’ordine del giorno.

2) Il futuro del Motorsport: crescita sportiva ed innovazione elettrica

La Formula E è protagonista ormai da 12 anni di innovazioni elettriche senza precedenti: per quanto si possa essere contro il full-electric sono innegabili i passi da gigante e gli aggiornamenti che sono stati fatti dalla Formula E in poco più di 1 decennio.

Dal non riuscire a concludere la gara con una vettura, necessitando pertanto del famoso cambio di automobile, si è passati alla quarta generazione che sembra essere uno spartiacque sportivo e l’elettrico tra l’oggi e il domani: una vettura che, anche a detta dei piloti, potrebbe risultare più competitiva della Formula 2 a Monaco.

Stiamo assistendo, aldilà dei favoritismi e delle preferenze, ad un qualcosa che è a tutti gli effetti un dato di fatto categorico: la crescita e l’evoluzione positiva di questo mondo. I cambiamenti ci sono, funzionano, sono competitivi sul mercato e sono davanti agli occhi di tutti. Se le case automobilistiche faticano a trovare i giusti compromessi tra ibrido ed elettrico, la Formula E deve invece continuare ad investire e perseguire con costanza e perseveranza questa strada.

Tali cambiamenti e innovazioni funzionano talmente tanto che i team decidono di investirci la maggior parte delle loro finanze a discapito della partecipazione in altri campionati come fatto da Porsche: e se sono case automobilistiche del genere a farlo ciò vuol dire che il gioco vale a candela, e anche tanto.

Se paragoniamo queste stagioni alla prima, sembra di star parlando di uno sport totalmente differente.

3) Qualità in pista: una delle line-up più esperte ed interessanti in circolazione

La Formula E consta di 20 piloti, a differenza delle passate stagioni, e presenta un organico molto competitivo ed esperto, probabilmente una delle line-up migliori in circolazione che sta attirando parecchi talenti dalle Formule Minori come Pepe Martì, uno dei migliori innesti degli ultimi anni che farà faville in pista e Taylor Barnard autore di una stagione pazzesca nella quale ha conquistato tantissimi record e ha creduto, almeno fino a metà stagione, nel titolo mondiale. Tra loro c’à anche Zane Maloney, talento indiscusso che però deve ancora ritagliarsi il suo spazio in questo mondo.

Anziani si ma lenti mai: Vergne, Buemi, Di Grassi, Da Costa, Evans sono alcuni dei pilastri portanti di questo sport, con un bagaglio di esperienza fuori dal comune e rappresentano le corse elettriche in tutto il mondo.

I portatori di velocità e talento sono tanti, ma senz’altro figurano i nomi di: De Vries, Dennis, Wehrlein, Rowland, oltremodo campioni del mondo e anche quelli di Dan Ticktum, Nick Cassidy e il nuovo arrivato, su cui l’intero paddock ha altissime aspettative, Felipe Drugovich.

La sostanza non manca di certo.

4) Qualifiche uniche ed “elettrizzanti”: dai gironi, al duello finale 1Vs1

Il format delle qualifiche della Formula E è sempre stato un carattere distintivo e punto forte di questo sport; i 20 piloti vengono infatti suddivisi in due gruppi da dieci dove solo i primi quattro posso accedere alla fase a eliminazione diretta, la quale fa sì che ci sia una viva e intensa azione in pista,

La fase a gruppi durerà 10 minuti e vi è l’obbligo di registrare uno tempo almeno nei primi 6 minuti in pista: successivamente si vedranno i piloti affrontare i quarti di finale, la semifinale e la finale. La suspence caratterizzerà queste qualifiche uniche nel loro genere. Soprattutto quando in finale ad affrontarsi sono o i due contendenti al titolo mondiale o magari, anche due compagni di squadra che daranno vita ad un vero e proprio derby in stile automobilistico.

5) I costruttori: Porsche, Jaguar, Nissan Citroen…

All’azione in pista si daranno battaglia alcune delle case automobilistiche e dei costruttori più importanti e conosciuti di sempre a partire da Porsche e Jaguar che con Nissan stanno dominando in lungo e largo le ultime stagioni di Formula E.

Al loro fianco una new-entry di tutto rispetto: Citroen punta sulla Formula E e lo fa con una delle migliori line-up in griglia, Cassidy e Vergne saranno i protagonisti della prima stagione full-electric del marchio francese.

Non dimentichiamoci poi Envision, Andretti, DS-Penske, Lola Yamaha ABT, Mahindra Racing e Cupra Kiro Race Co.

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