Il GP di Las Vegas si è concluso con la squalifica delle due McLaren, che ha permesso a Max Verstappen di accorciare su Norris nella classifica mondiale.
Il GP di Las Vegas ha regalato a Max Verstappen una possibilità di rimanere in gioco nella corsa al titolo grazie alla squalifica delle due McLaren. Se ti sei perso la gara e vuoi un riassunto di quanto accaduto nel corso dei 50 giri, allora sei nell’articolo giusto: andiamo a scoprire i momenti salienti e più interessanti della corsa!
La partenza
I primi metri della gara, come spesso accade, sono stati decisivi per lo sviluppo della gara. Nel tentativo di difendersi da Verstappen, Norris ha sbagliato la prima staccata, finendo lungo alla prima curva: questo ha permesso all’olandese e a Russell di infilarsi, facendo scivolare il pilota McLaren addirittura in terza posizione. Si tratta del primo vero errore di Norris da diverse gare a questa parte, che allo spegnimento dei semafori ha probabilmente perso l’occasione di giocarsi la vittoria in pista.
A centro gruppo non sono mancati i problemi, con Gabriel Bortoleto che ha completamente mancato il punto di frenata ed è ha colpito in pieno Lance Stroll. Il canadese si è dovuto ritirare, e per aver causato questa situazione il pilota della Sauber dovrà scontare 5 posizioni di penalità in griglia in Qatar.

La rimonta di Antonelli
Dopo una qualifica deludente sull’insidioso bagnato, il pilota italiano si è trovato a scattare dalla P17 in gara (con gomma rossa). Sfruttando la VSC esposta dalla direzione gara nei primi giri per ripulire la pista, Antonelli ha effettuato un pit stop per montare le gomme hard, smarcando così il cambio di mescola obbligatorio.
Inizialmente arrivare fino alla bandiera a scacchi sembrava un’utopia per il pilota italiano, ma con il passare dei giri la Mercedes ha optato per una gestione accurata degli pneumatici, così da guadagnare il tempo del pit stop sugli avversari. Antonelli si è così fatto strada in mezzo al gruppo, risalendo fino alla quarta posizione al traguardo, che sarebbe diventata quinta con la penalità di 5 secondi a causa di una falsa partenza.
La squalifica delle McLaren, però, ha permesso all’alfiere Mercedes di conquistare il terzo podio in carriera, che ha avuto il merito di gestire magistralmente le gomme hard, senza mai accusare un effettivo crollo di prestazione.

Le difficoltà di Hamilton
Lewis Hamilton ha vissuto un weekend da dimenticare a Las Vegas, sia in qualifica che in gara. Scattato dall’ultima posizione a causa di un’incompresione sulla bandiera a scacchi nel Q1, il ferrarista ha cominciato la corsa nel migliore dei modi: grazie al contatto tra Bortoleto e Stroll, infatti, Hamilton era riuscito a salire in P12 al termine del primo giro, nonostante la scelta della gomma hard per il primo stint.
La corsa dell’inglese, però, si è complicata a causa della Haas di Esteban Ocon, che Hamilton ha sopravanzato solamente dopo aver trascorso innumerevoli giri alle sue spalle. Una volta ottenuta l’aria libera, il campione inglese non ha mostrato grande ritmo, e neppure il secondo stint ha raccontato una storia diversa. La Ferrari #44, infatti, è rientrata in pista in P10 con gomma gialla, ma non è riuscita a raggiungere neanche la Sauber di Hulkenberg.
Il risultato finale è un ottavo posto, ma Hamilton non può certamente dirsi soddisfatto del GP di Las Vegas.

La squalifica delle due McLaren
Qualche ora dopo la bandiera a scacchi, è arrivato il più grande colpo di scena del weekend: entrambe le McLaren sono state squalificate per irregolarità al fondo. Di fatto, si tratta della stessa infrazione che aveva commesso la Ferrari durante il GP di Cina ad inizio stagione.
Analizzando i team radio degli ultimi passaggi, si nota come la McLaren fosse a conoscenza del rischio che stava correndo: sia a Norris che a Piastri era stato chiesto di gestire nelle curve più critiche per il consumo del fondo. Inoltre, negli ultimi 3 giri il pilota inglese ha rallentato vistosamente, nel tentativo di rientrare nei parametri della regolarità.
Purtroppo per la McLaren e per i suoi tifosi tutto questo non è bastato, e a Las Vegas Max Verstappen non ha solo trionfato, ma si è garantito una chance concreta di giocarsi il titolo nelle ultime due tappe.
L’appuntamento è quindi fissato per il GP del Qatar (29-30 novembre), quando la sfida mondiale 2025 raggiungerà il culmine!

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