Dopo diversi giorni di attesa, la notizia è finalmente arrivata: Mick Schumacher correrà in IndyCar a partire dalla prossima stagione con il team Rahal Letterman Lanigan Racing, a bordo della Dallara-Honda #47.
Dopo aver lasciato ufficialmente settimana scorsa il programma WEC di Alpine, il futuro del campione F2 2020 sembrava puntare ad una sola direzione, quella degli States. E così è stato, infatti nella giornata di oggi è arrivata la conferma del passaggio di Mick Schumacher nella massima serie americana a ruote scoperte, dove debutterà con il team RLL.
Per l’ex pilota di F1 questa sembra poter essere la mossa più saggia per la sua rinascita, poiché dopo aver abbandonato dopo solo 2 stagioni la classe regina, il classe ’99 ha preso parte per due anni al Campionato del Mondo Endurance con Alpine, senza però riuscire a mostrare realmente tutto il suo potenziale.

Gli states saranno il posto giusto per tornare a vedere il talento cristallino del tedesco che pare essersi perso? Solo la pista e i risultati ce lo diranno, ma sicuramente lo scenario dell’IndyCar, tra il futuro esordio negli ovali e la peculiarità dei road course, sembrano essere il giusto compromesso per tornare al top, ed il test di metà Ottobre sembra essere già una conferma.
In tal modo si completa la line-up per la prossima stagione del team RLL, che dunque appieda Devlin DeFrancesco, per far spazio al figlio del “Kaiser”, il quale in onore del padre e della famiglia guiderà la Dallara-Honda #47, numero a cui il 26enne è profondamente legato.
Dalla delusione F1 all’approdo in Endurance
La carriera di Mick Schumacher sembrava proseguire su un binario dritto, dato che dopo aver vinto nel 2018 la F3 Europea e nel 2020 il campionato di FIA Formula 2, il suo futuro pareva essere certo e permanente nel Monte Olimpo del Motorsport, ovvero la Formula 1.
Tuttavia così non è stato, infatti dopo 2 stagioni tra alti e bassi con il team Haas, la scuderia capitanata da Günther Steiner ha deciso di proseguire su un altro percorso, lasciando così senza sedile per il 2023 il figlio del 7 volte Campione del Mondo Michael.

A quel punto, tra la rabbia e frustrazione per non essere riuscito a lasciare la propria impronta come il proprio padre e zio, bisognava cercare di andare avanti, guardando ad oltre opportunità per togliersi delle soddisfazioni.
Dopo l’addio alla Ferrari Driver Academy, ed un anno passato a fare il collaudatore per Mercedes, Williams e McLaren, c’era bisogno di svoltare, e la svolta è arrivata con l’approdo nel WEC con Alpine, a partire dalla stagione 2024.
Il biennio passato alla guida dell’Hypercar A424 si è rilevato sottotono per Schumacher, difatti era chiaro che l’Endurance non era il posto giusto per rilanciare la propria carriera nel Motorsport. I 3 podi totali ottenuti non hanno convinto Mick a pianificare il proprio futuro nelle corse di lunga durata, scegliendo di saltare sulla scialuppa di salvataggio, in questo caso chiamata “IndyCar”.

Il ritorno alle ruote scoperte ed il test che ha portato alla firma
Era da mesi che il profilo del tedesco veniva collegato agli Stati Uniti, anche se in un primo momento il campione F2 2020 aveva snobbato la possibilità di correre lì, preferendo restare in ambito Endurance.
Ora si torna alle origini, con un ritorno alle ruote scoperte che fa solo sperare che Mick possa finalmente riscattarsi e magari anche tornando ad assaporare l’odore della vittoria, che manca da quasi 5 anni (Feature Race Sochi 2020, F2).
Le porte dell’IndyCar si erano già aperte a Schumacher ad Ottobre, quando, mentre era già in trattativa con il team di Bobby Rahal, aveva preso parte ai test di fine stagione sul leggendario ed iconico permanente di Indianapolis, dove è arrivato il primo assaggio con la Dallara DW12.

La prima uscita è stata subito soddisfacente agli occhi dell’ex F1, il quale aveva subito colpito tutti per la sua competitività, risultando terzo al termine della giornata. Inoltre Mick era subito rimasto impressionato dalla competitività delle vetture, dalla loro adrenalina, apprezzando in particolar modo il paddock.
Dopo più di un mese dal test è arrivata la firma che sancisce l’inizio di una nuova avventura. Per l’esordio ufficiale dovremo aspettare quasi 100 giorni, prima che si giunga all’appuntamento inaugurale di St. Petersburg.
Le parole di pilota e proprietari
Il nuovo volto di casa RLL si è presentato così: “Sono lieto di confermare oggi che il prossimo anno gareggerò nell’IndyCar Series con il team Rahal Letterman Lanigan Racing, prendendo parte all’intera stagione. Avendo un background sia in F1 che nell’Endurance, e avendo già gareggiato in diverse serie nel corso degli anni, ho maturato competenze che sono certo contribuiranno a una grande collaborazione. Il team mi ha già preparato molto bene durante i test e sono sicuro che possiamo costruire molto insieme“.
“Sono stato subito entusiasta della vettura e dello stile americano del Motorsport, che si percepisce come più incentrato sulle corse in maniera diretta, ed è proprio questo aspetto che attendo con ansia. E naturalmente sono curioso di nuove esperienze e sempre interessato ad ampliare i miei orizzonti. Per me, qui inizia un nuovo viaggio e non vedo l’ora che inizi la stagione“.
Bobby Rahal, comproprietario di RLL, ha aggiunto: “Penso di parlare a nome di tutti di RLL, quando dico che siamo entusiasti di dare il benvenuto a Mick nel team e in IndyCar. Il suo test con noi sul circuito stradale dell’IMS è stato eccezionale; ha impressionato ogni singolo membro del team. Tutti hanno lasciato quel test determinati a fare tutto il possibile per portare Mick nel nostro programma. Siamo entusiasti che abbia scelto di unirsi a noi e non vediamo l’ora di iniziare a lavorare insieme“.
David Letterman, comproprietario di RLL, si è espresso così: “Sono lieto di dare il benvenuto a Mick Schumacher nella famiglia RLL, un giovane che ha gareggiato contro alcuni dei più talentuosi piloti del mondo. Con Graham Rahal, Louis Foster ed ora Mick, il futuro per me è senza limiti. Sono molto emozionato per la stagione 2026″.
Mike Lanigan, comproprietario di RLL, ha infine concluso: “Che fantastica aggiunta al nostro team! Mick ha le competenze e l’esperienza che ci aiuteranno a migliorare la nostra competitività complessiva in una delle serie più competitive al mondo. Benvenuto a bordo, Mick“.
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