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Hamilton, solo nove parole dopo il disastro in Qatar: “Il meteo è bello”

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Continua il triste finale di stagione di Lewis Hamilton.

Lewis Hamilton sta attraversando uno dei momenti più difficili non solo della sua prima stagione in Ferrari, ma della sua intera carriera. Dopo il weekend da incubo di Las Vegas, il sette volte campione del mondo è incappato in un’altra giornata da dimenticare in occasione della Sprint Qualifying del Gran Premio del Qatar. A Losail, infatti, il britannico non è andato oltre il 18° tempo, davanti soltanto alle due Alpine di Gasly e Colapinto.

Un risultato che pesa, non solo per la posizione in griglia, ma soprattutto perché certifica un trend negativo ormai evidente. Hamilton sembra faticare a trovare fiducia nella SF-25, mentre il compagno di squadra continua a viaggiare su tutt’altra competitività (nonostante una vettura che comunque nelle ultime gare è peggiorata). E il suo umore, nel post-sessione, lo ha tradito apertamente.

Continua il triste finale di stagione di Lewis Hamilton.

Un Hamilton cupo e disilluso: “Il meteo è bello”

Il britannico si è presentato ai microfoni per gli obblighi mediatici con un atteggiamento visibilmente abbattuto. L’intervista concessa a Rachel Brookes di Sky Sports F1 è durata pochissimi secondi e ha prodotto appena nove parole, sommate tra le tre risposte date.

Alla domanda sulla difficoltà di guidare la vettura, Hamilton ha tagliato corto: “Uguale a sempre”. Quando gli è stato chiesto del nuovo alettone a maggior carico aerodinamico provato in qualifica, la risposta è stata altrettanto lapidaria: “No.”

L’unico spiraglio di ironia, quasi amara, è arrivato quando gli è stato domandato se ci fosse almeno qualcosa di positivo da portare nel giorno seguente. Hamilton ha risposto: “Il meteo è bello.” E, quando Brookes ha dubitato di aver capito bene, lui ha ribadito la frase.

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Segnali preoccupanti

La brevità delle risposte non è un vezzo: è il riflesso di un Hamilton frustrato, consapevole che il pacchetto tecnico non gli permette di esprimere il proprio potenziale. L’incapacità di trovare una direzione chiara sul setup, unita alla totale mancanza di feeling inserita nelle curve a media velocità, sta logorando la fiducia del campione britannico.

Verso la Sprint: un mini GP da usare come laboratorio?

Alla luce della qualifica, la Sprint del sabato somiglierà più a una sessione di test che a un’occasione per fare punti. Lo stesso Hamilton sembra ormai rassegnato: se non altro, potrà sfruttare i 19 giri per raccogliere dati e cercare di dare un senso al fine settimana.

L’unica nota positiva, per ora, è davvero il meteo: tanto sole, tanto caldo… e molto lavoro da fare per rialzare la testa.


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